Il Sassuolo espugna il Mapei e riprende la corsa all’Europa
Vittoria in casa dopo 2 mesi: un rigore di Berardi piega un ottimo Benevento. Consigli insuperabile, neroverdi secondi
REGGIO
Chissà per quanto tempo gli attaccanti del Benevento si sogneranno Andrea Consigli: con le sue parate il numero uno neroverde ha blindato lo striminzito vantaggio maturato grazie ad un rigore in apertura di match trasformato da Berardi. Col Sassuolo in dieci, gli uomini di Inzaghi sono andati all’assalto a testa bassa mettendo insieme una trentina di tiri verso la porta neroverde. Ma nelle sole 5 volte in cui hanno inquadrato lo specchio della porta in quattro occasioni ci ha pensato Consigli, nell’altra è stata la traversa a respingere la conclusione di Iago Falque. Una vittoria soffertissima, arrivata anche grazie a una buona dose di fortuna, ma dal peso specifico importante. Per la quinta volta nelle ultime sei gare il Sassuolo ha saputo mantere la porta inviolata e i tre punti riproiettano momentaneamente i neroverdi al secondo posto in classifica a quota 22.
Ma c’è anche il bicchiere mezzo vuoto che riguarda il gioco: nell’ultimo periodo, complici anche le assenze e una condizione fisica precaria, la squadra di De Zerbi non è brillante, segna meno di quanto aveva abituato ad inizio campionato e soffre, in particolare contro le squadre che concedono pochi spazi come il Benevento. Se non altro dopo oltre un mese i neroverdi sono tornati a riassaporare il dolce sapore dei 3 punti al Mapei Stadium, dove nelle precedenti cinque uscite avevano raccolto appena un successo (il 3 ottobre contro il Crotone), tre pareggi e una sconfitta.
Per la sfida col “suo” Benevento mister De Zerbi mischia le carte per gestire le energie dei suoi in vista del turno infrasettimanale a Firenze: in porta torna Consigli, Toljan e Kyriakopoulos si rivedono sulle fasce con Ferrari-Marlon coppia centrale. Bourabia affianca Locatelli come play in mediana, sulla trequarti viene avanzato Lopez con Berardi e Haraslin (preferito a Boga) sugli esterni. Davanti Djuricic falso nueve. Nel primo tempo match piuttosto intenso, confuso, voglia di fare tanta ma con idee poche. A spostare gli equilibri è il rigore concesso dopo 8 minuti per un mani di Tuia su cross di Lopez: dal dischetto Berardi spiazza Montipò.
Un episodio che sembra poter mettere in discesa la gara del Sassuolo, e invece da lì in poi in campo c’è solo il Benevento. Che prima dell’intervallo spreca una colossale occasione con Lapadula, che grazia i neroverdi sbucciando la deviazione a un metro dalla riga di porta.
Ad inizio ripresa altro episodio: brutta entrata di Haraslin su Letizia, ammonito. Ma Pairetto dal Var richiama l’arbitro Sozza: il cartellino diventa rosso (ci sta), espulso l’attaccante slovacco e Sassuolo in dieci. Fino al 95’ è sofferenza pura per i neroverdi tenuti a galla da un momumentale Consigli. In inferiorità numerica Berardi e compagni soffrono le pene dell’inferno contro un Benevento che domina creando almeno tre grandi occasioni per il pareggio. Ma gli stregoni sbattono contro il portiere neroverde, baluardo insuperabile. E quando non ci arriva ci pensa la traversa a dire di no a Iago Falque. Il Benevento avrebbe sicuramente meritato il pareggio, più gagliardo più vivo e più feroce. Inzaghi sfortunatissimo, De Zerbi vince ed è secondo almeno fino a domani.
La gara di ieri sera ha confermato che al Sassuolo serve come il pane un altro centravanti, a maggior ragione viste la perdurante assenze di Caputo e del suo sostituto Defrel. Sia all’Olimpico che col Benevento i neroverdi erano spuntati, Djuricic falso nueve non può fare miracoli, così come non li si possono chiedere a Raspadori. La società deve rifletterci: vista la classifica, e per evitare rimpianti, a gennaio non va lasciato nulla di intentato.—
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