Locatelli: «Bravo Sassuolo, hai imparato a soffrire»
Il regista di De Zerbi: «La vittoria ottenuta con il Benevento è importante proprio per il modo in cui è arrivata. Pesano le assenze di Caputo e Defrel»
Quello visto contro il Benevento non è stato di certo il solito Sassuolo, con i neroverdi che hanno mostrato l’altra faccia della medaglia, quella più ruvida e pratica, che riesce a capitalizzare al meglio una delle uniche occasioni create, per poi difendere il vantaggio con le unghie e con i denti. Niente possesso palla dominante, costruzione di gioco dal basso, ragnatela di passaggi e trazione offensiva, ma tanta difesa, continui raddoppi e attenzione sempre alta su marcature e chiusure. Aggiungete un pizzico di fortuna e un Consigli in formato extra lusso e non si otterrà il Sassuolo a cui i tifosi sono stati abituati nel recente passato, ma un Sassuolo più sporco e spietato, che, a volte, può servire. D’altronde, per rimanere nella zona alta della classifica, affrontando tutti i problemi che capitano nell’arco di una stagione, serve saper cambiare pelle, come sottolinea Manuel Locatelli: “Noi dobbiamo dare un grande valore a questa vittoria contro il Benevento, è importante, è arrivata in un modo diverso e ne siamo molto felici. È un successo che ci dà fiducia, perché è giunto al termine di un match difficile, in cui è stato necessario soffrire e combattere come un gruppo compatto e, in passato, non sempre siamo riusciti a farlo. Per fare una grande annata, servono anche partite del genere, quindi va bene così”. L’ha sottolineato mister De Zerbi e lo ribadisce Locatelli, l’efficacia e la solidità sono importanti, ma l’obiettivo è di combinare questi elementi con l'idea calcistica espressa fin a non molto tempo fa: “Dobbiamo ancora riuscire a ritrovare il bel gioco dello scorso anno, per ora ancora ci è mancato qualcosa, però stiamo bene e la vittoria contro il Benevento ne è una dimostrazione. Valutiamo positivamente questa prova e lavoriamo con fiducia in vista del prossimo futuro”. Se il Sassuolo ha vinto, ma ha sofferto, meriti vanno riconosciuti anche agli avversari: “Il Benevento è una bella squadra, con giocatori bravi e preparata bene da un bravo allenatore come Inzaghi. Sono certo siano in grado di far soffrire tutti gli avversari, in una Serie A che mi sembra un campionato davvero difficile”. Visti i tanti impegni, è fondamentale poter sfruttare al massimo la rosa, quindi i diversi infortunati di questo ultimo periodo pesano inevitabilmente: “Caputo e Defrel sono sicuramente due giocatori molto importanti per noi e ci mancano, come ci manca Romagna. Siamo però un grande gruppo, quindi dobbiamo sopperire alle mancanze con la compattezza e la forza di volontà. Per ora stiamo facendo bene e aspettiamo gli assenti a braccia aperte”. Il centrocampista neroverde sa che questa stagione è molto particolare, sia per una consacrazione individuale, sia per i traguardi che può raggiungere la squadra: “Seguiamo il mister sempre, è il terzo anno che lavoriamo insieme e ci siamo posti obiettivi importanti: siamo consapevoli di voler fare una grande annata e questa vittoria ci può far fare un salto di qualità. Sicuramente, a livello personale è una stagione importante, sento la responsabilità di fare bene, mi sento più maturo e capisco di dover lavorare al massimo giorno per giorno. Qui ci sono le condizioni giuste per crescere e seguo i consigli dell’allenatore, lavorando per fare sempre meglio". —
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