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Neroverdi sempre più cinici: calano i gol, ma il ritmo in classifica rimane alto

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Neroverdi sempre più cinici: calano i gol, ma il ritmo in classifica rimane alto

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Il Sassuolo sta diventando cinico. Se c’era una caratteristica in cui la squadra neroverde ha sempre difettato è proprio quella di vincere le partite col minimo scarto, combattendo per non subire e portando a casa punti grazie al non aver preso gol. E invece, ma quella contro il Benevento non è il primo esempio, ultimamente il Sassuolo fatica ad andare a segno, ma sta mantenendo la porta inviolata in più circostanze e così facendo rende più pingue il bottino di punti. Dopo lo 0-3 contro l’Inter, ad esempio, è arrivato il pari a reti bianche all’Olimpico e il successo per 1-0 contro il Benevento che ha concluso 30 volte senza trovare il gol (un record europeo). Quella di venerdì sera è stata la quinta partita stagionale nelle prime undici senza subire reti (oltre alle ultime due anche Napoli, Udinese e Verona) e la squadra di De Zerbi ha 12 reti al passivo in 11 gare, appena più di una a partita, una media nettamente migliore rispetto a quella dello scorso campionato (quando il Sassuolo chiuse con 1,65 gol subiti a partita). A fronte di questo c’è anche un drastico peggioramento delle reti segnate (dopo Napoli, nelle ultime 5 gare appena 4 reti segnate) ma non della media punti che è rimasta buona, con 8 punti nelle ultime 5 e 22 complessivi in 11 incontri. La differenza rispetto al primo campionato di De Zerbi è tutta qui: allora, dopo una partenza a razzo (con 13 punti nelle prime 6 giornate) il Sassuolo si sgonfiò, oggi, nonostante le difficoltà legate a infortuni e condizioni non perfette di alcuni protagonisti che hanno fatto calare la qualità del gioco, si vede questo ‘nuovo’ Sassuolo, capace di soffrire, far punti e continuare a respirare l’aria buona delle prime piazze. —



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