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Il Sassuolo potrebbe riportare Iachini sulla panchina viola

Paolo Seghedoni
Il Sassuolo potrebbe riportare Iachini sulla panchina viola

Prandelli (solo 1 punto in 4 giornate) è a rischio: l’ex tecnico neroverde, esonerato dalla Fiorentina dopo 7 turni, spettatore interessato della sfida del “Franchi” 

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Beppe Iachini è uno dei (tanti) doppi ex di Fiorentina-Sassuolo. E’ anche il più fresco perché la società gigliata ha deciso di esonerarlo dopo sette giornate di campionato per il ruolino non abbastanza brillante conquistato fin lì, ovvero 8 punti. Ebbene, dall’esonero di Iachini, con Prandelli in panchina, la Fiorentina ha conquistato appena un punto in quattro gare ed è reduce dal rovinoso ko di Bergamo per 3-0 con tanto di ritiro ordinato da un furioso Commisso. Il ruolino di Prandelli è davvero negativo: sconfitta interna col Benevento, ko a San Siro col Milan, pareggio acciuffato nel finale in casa col Genoa e tracollo a Bergamo.

Ma torniamo a Iachini. Tecnico spesso chiamato per aggiustare in corsa più che per costruire da zero, almeno questo pare essere il destino dell’allenatore ascolano, che a Sassuolo fece un lavoro egregio nella stagione del dopo Di Francesco iniziata con Bucchi alla guida. Con l’ex centravanti i neroverdi conquistarono 11 punti in 14 giornate di campionato, mentre con Iachini risalirono la china e arrivarono a fine stagione (era il 2017/18) all’undicesimo posto con 43 punti, con il marchigiano in panchina, dunque, la squadra neroverde fece 32 punti in 24 turni arrivando senza problemi a centrare l’obiettivo della salvezza. Fu l’anno d’oro di Matteo Politano (che passò poi all’Inter nel mercato estivo) e dell’attacco senza un vero centravanti insieme all’amico Domenico Berardi, un’intuizione dell’ex mister tra l’altro di Sampdoria (dove ‘scippò’ una promozione in serie A al Sassuolo di Pea) e Palermo che, contrariamente alle aspettative, si rivelò più che positiva. A fine stagione, non senza una seria riflessione, la società decise di non prolungare il contratto a Iachini per puntare su Roberto De Zerbi. Il tecnico ascolano, rimasto in ottimi rapporti con l’ambiente neroverde, andò prima all’Empoli dove prima subentrò e poi fu esonerato e alla Fiorentina dove subentrò a Montella e conquistò una comoda salvezza. A Firenze, tra l’altro, Iachini ha giocato cinque campionati, ma questo non è bastato per restare alla guida della Viola dopo l’avvio incerto della stagione.

Mercoledì sera al Franchi, dunque, Iachini guarderà senz’altro la partita con grande interesse e non è nemmeno detto che, visto l’approccio decisamente negativo per i risultati di Prandelli, il patron Commisso non pensi di tornare sui propri passi per richiamare proprio l’ex centrocampista che, tra l’altro, aveva legato moltissimo in particolare con la stella transalpina Franck Ribery. La sensazione è che la gara di mercoledì sarà importante per il futuro di Prandelli e, chissà, anche dello stesso Iachini che spesso e volentieri chiamato ad aggiustare quello che si rompe. E la Fiorentina, adesso come adesso, sembra avere un gran bisogno di un tecnico così.—

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