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Mister Pochesci: «Punto d’oro, lo dedichiamo a baby Sassi»

f.g.
Mister Pochesci: «Punto d’oro, lo dedichiamo a baby Sassi»

«Il nostro 2002 si è infortunato, lo aspettiamo ancora più forte La lite tra Sabotic e Bayeye? Il capitano ha sempre ragione, pronta una multa salata»

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Non si fa sconti mister Pochesci, che spiega così le ragioni delle sue scelte iniziali e il passaggio al 3-5-2: «Giovedì non avevamo Carletti, Maurizi e Ghion che si erano fatti male - ha detto nel dopo partita - e forse ho sbagliato io cambiando all'ultimo nel 3-5-2 col quale non siamo riusciti a trovare le giuste distanze. Quando poi siamo tornati al 3-4-1-2 abbiamo rivisto il Carpi, ma il Gubbio è stato padrone del campo e lì davanti ha tanta roba». Uno stravolgimento tattico basato sul fatto che «Pasquato insieme a Falletti è il miglior trequartista della C. Ma poi ho visto che giocava di punta e a noi mancava la distanza tra centrocampo e trequarti. Ho fatto entrare Salata perché in allenamento mi aveva stupito. Ha debuttato bene e ha fatto parte della rimonta». Che quasi si trasforma in vittoria: «Oggi è un punto d’oro ma sono molto arrabbiato con Ceijas: gli avevo detto di aprirsi sul secondo palo e lui invece è andato a stringere dietro le spalle di un difensore. Ma anche lui è un 2001. Con Ferretti e Bayeye abbiamo ritrovato le distanze ma noi non possiamo permetterci di regalare Carletti e Maurizi e avere un Ghion a mezzo servizio. Quando una squadra giovane perde le certezze dei giocatori con più esperienza può capitare di andare sotto per 2-0. Se il Gubbio avesse portato a casa la vittoria non avrebbe rubato niente, poi la gara è stata condizionata dall’espulsione che secondo me c’era e Santo Rossini ha fatto l’ennesimo miracolo. Adesso speriamo di recuperare qualcuno». Punto con dedica per il tecnico: «A Sassi, un nostro ragazzo del 2002 che purtroppo si è rotto il crociato durante la partitella di allenamento. Lo perdiamo per cinque o sei mesi ma noi lo aspettiamo e tornerà più forte di prima». A fine gara un piccolo screzio tra Bayeye e Sabotic: «I ragazzi devono ascoltare i più grandi e Bayeye non si può permettere di rispondere al capitano e a un giocatore più esperto di lui. Se parla il capitano lui deve stare zitto. Questo è il mio calcio. Non voglio neanche sapere chi ha ragione. Loro conoscono le gerarchie e certe piazzate non si fanno. Lo punirò con una multa salata perché è giusto che la paghi». —

f.g.

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