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Rivoluzione in atto al Crer, l’era Braiati rischia la spallata

Alessandro Ferri
Rivoluzione in atto al Crer, l’era Braiati rischia la spallata

Elezioni con modalità nuove che eleggeranno il governo del calcio regionale Tanti gli scenari: forte è voglia di cambiamento, le alternative sono già in corsa

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Alessandro Ferri

Stiamo correndo rapidi verso un Natale insolito, per non parlare del Capodanno. Il calcio dilettantistico giocato è chiaramente fermo causa Covid, ma un appuntamento molto importante si staglia all’orizzonte del nuovo anno. Nel gennaio 2021 ci sono delle elezioni tra le più attese degli ultimi anni, se non decenni: si dovranno svolgere in una finestra temporale che va dal 2 al 12 gennaio. I vari presidenti regionali dei comitati della Lega Nazionale Dilettanti dovranno misurarsi davanti alle società che rappresentano, con tutto ciò che ne consegue. In Emilia-Romagna, ovviamente la regione che più ci interessa, non è ancora fissata una data certa, e soprattutto non si conoscono ancora le modalità di voto. Diventa complicato immaginare le classiche elezioni in presenza, visto quanto dichiara il Dpcm del 4 dicembre valido fino al 15 gennaio. I congressi, eventi o convegni vari saranno possibili solo con modalità a distanza; gli assembramenti sono senza dubbio vietati e far spostare troppe persone è utopia ai tempi del virus. La soluzione è fornita dalla tecnologia: un eventuale voto elettronico sarebbe un segnale molto importante per garantire innanzitutto una ampia partecipazione, un segnale di democrazia. La votazione online è già stata utilizzata dall’Associazione italiana arbitri e in un periodo così complicato ci pare la soluzione ideale. Inoltre siamo nell’era della tecnologia e qualsiasi società ha nel suo interno le capacità di far fronte ad una semplice votazione via banda larga. Obbligare a inutili viaggi, in giorni presumibilmente lavorativi, sarebbe un controsenso totale e quindi siamo certi del fatto che l’utilizzo di internet sia la scelta preferita, la più intelligente.

Modalità a parte, dato sempre importante e indicativo, dopo tanti anni in questa tornata elettorale ci sarà vera battaglia. L’era del candidato unico e del plebiscito si va a chiudere, alle società spetterà una vera scelta tra diversi candidati contrapposti.

Andiamo con ordine: la tanto discussa riforma Spadafora che cambierà completamente il calcio dilettantistico non ha sfiorato le questioni legate alla governance dello sport. Il tanto vituperato limite dei mandati è saltato sul filo di lana, e questo ha risvolti abbastanza chiari anche nella nostra regione. L’attuale presidente del Comitato dell’Emilia-Romagna Paolo Braiati potrà ricandidarsi per un’altra volta, ma come dicevamo stavolta non mancano gli sfidanti. La pandemia mondiale ha messo a nudo, come in ogni campo e settore, le problematiche di un sistema dilettantistico ancorato a vecchi schemi. A dirla tutta erano sempre funzionati, e nell’organizzazione dei campionati il Comitato attualmente in carica ha svolto un lavoro certosino fino a qualche mese fa. La lenta reazione al Covid, dei format sui campionati molto criticati e altre questioni non irrilevanti però ha fatto nascere un certo malumore tra vari addetti ai lavori, che tenteranno di sostituire Braiati & Co.

A questo punto tornato in auge altre domande. Eccole. Come proveranno a respingere l’ondata del cambiamento i vertici del pallone regionale? A poche settimane dalle urne c’è fermento attorno alla prossima squadra di governo, da una parte e dall’altra, o dalle altre, staremo a vedere. L’attuale presidente e il suo gruppo domani si ritroveranno per decidere il da farsi. Le voci sempre più ricorrenti e ogni volta smentite di fratture tra la testa di Bologna e qualche delegato provinciale saranno definitivamente placate in vista di gennaio?Saranno chiesti o pretesi avvicendamenti oppure tutti verranno in un certo senso confermati nel modulo che il presidente Braiati vorrà schierare per difendere il risultato?

Queste domande avranno una risposta a breve, ma di certo quella di domani sarà una resa dei conti indicativa sul prossimo futuro della cordata presidenziale .

La nostra impressione è che si correrà nella stessa direzione, ma in questo 2020 le sorprese sono già state tantissime e non ci stupiremo di nulla. Sarà estremamente importante capire il programma che verrà proposto alle società dell’intera regione, visto il cambio di ritmo che è stato imposto dalla pandemia mondiale servono idee e proposte decisamente innovative per rispondere alla crisi. Solo un cambio di velocità assicurerà un terzo mandato, ne siamo certi. —

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