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È un Carpi sempre più verde Per Salata esordio da applausi

Fabio Garagnani
È un Carpi sempre più verde Per Salata esordio da applausi

Serie c. pochesci maestro nel lanciare i giovani 

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Alberto Salata la Serie C l’aveva solo annusata la scorsa stagione a Trieste quando per una decina di volte si era seduto in panchina.

Gli alabardati l’avevano prelevato dalla Torres, dove aveva concluso la sua seconda stagione in Serie D dopo il trasferimento invernale dal Campodarsego, allenato nel finale di stagione anche da mister Giancarlo Riolfo che traghettò i sardi verso una complicata quanto sofferta salvezza.

Il Carpi l’ha prelevato questa estate dagli svincolati in completa sordina, senza neppure un annuncio sul sito ufficiale.

La maglia biancorossa la conosceva per averla incrociata da avversario nel campionato Primavera 2017-18, quando il suo Cittadella fu corsaro a Carpi e impose il pareggio in casa nel ritorno.

Da tre giornate mister Pochesci se lo portava in panchina, in attesa dell’occasione giusta arrivata contro il Gubbio. Il suo ingresso, e il conseguente riposizionamento tattico della squadra, hanno aperto la strada all’insperata rimonta che ha permesso di mantenere inviolato il Cabassi.

Salata, classe 1999, è in nono under che mister Pochesci ha fatto esordire in Serie C dall’inizio di questo campionato. Dal giovanissimo Sebastiano Sassi (2003), ora fermo per un grave infortunio e al quale il tecnico ha dedicato la rimonta di domenica scorsa contro il Gubbio, passando per il difensore Federico Danovaro (2001), i centrocampisti Thiago Ceijas (2001) e Nicolò Marcellusi (1999), fino ai portieri Matteo Rossi (2000) e Alessio Pozzi (2000).

Alcuni si sono addirittura ritagliati velocemente un ruolo da indispensabili: è il caso di Romeo Giovannini (2001, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2023) e Andrea Ghion (2000) che pure qualche scampolo nei professionisti l’aveva già giocato in Serie A nel Sassuolo, società proprietaria del cartellino. Poi c’è Andrei Motoc (2002) che ha esordito con la maglia biancorossa della prima squadra in Coppa Italia.

Nessuna avversaria del girone può vantare l’impiego una rosa tanto giovane quanto quella del Carpi che mediamente mette in campo ogni giornata sei giocatori con meno di 23 anni: un 2001, due 2000, due 1999 e un 1998, tanto che il totalizzatore dei minuti a partita sfora addirittura il massimo computabile per il minutaggio (450 minuti). —





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