Che meraviglia: i russi ai piedi della Leo Shoes
Prestazione esaltante dei gialloblù che battono il Kuzbass Zaytsev super, per lui 23 punti, ma sbaglia i palloni decisivi
Fabio Rossi
La Leo Shoes riscrive la storia e regala a Modena una vittoria sui russi del Kemerovo che vale già mezza qualificazione ai quarti di finale della Champions League. Un capolavoro in quattro atti, quello della squadra di Andrea Giani, perfetta per buona parte dell’incontro e poi splendida nel portarlo a casa con una memorabile rimonta nel quarto set. Vittoria del gruppo, firmata in regia da un meraviglioso Christenson che gestisce in modo mirabile tutti i compagni mandandone alla fine ben quattro in doppia cifra. Male il Kuzbass, nemmeno lontano parente delle squadre russe di una volta, bene il grande ex, Ivan Zaytsev, 23 punti personali, anche se è proprio lui a commettere gli errori che girano definitivamente il match in favore di Modena.
LA PARTITA
Giani la gioca con quello che va ormai considerato il suo “6 +1” titolare, cioè con Lavia e senza Karlitzek. Coach Verbov schiera il Kemerovo con Kobzar regista in diagonale a Zaytsev, Karpukhov e Markin sono i martelli, Shcherbakov e Tavasiev i centrali, libero Obmochaev.
L’inizio dei gialloblù è ottimo: cambio palla fluido, incerto invece quello dei russi forse non si aspettavano di trovare Modena forse una Modena così tosta dall’altra parte della rete. La Leo Shoes opera il primo break importante quando il tabellone dice 15-13. Zaytsev cresce nel corso del set (6 su 8 per lui in attacco) e ricuce lo strappo: Kemerovo avanti sul 20-19, ma sarà l’unico vantaggio della formazione russa, subito ricacciata dietro dal buon lavoro al centro di Mazzone e da un Vettori (4 su 8) a cui non trema il braccio sui palloni più importanti. Soluzioni in volata: Giani dice a Karlitzek... “Vai e colpisci”, il tedesco entra e dalla zona di battuta risolve il parziale con l’ace del 23-21. Chiude Vettori, palla a terra del 25-23.
a tutto gas
La Leo Shoes inizia come aveva chiuso il set precedente, cioè regalando poco o nulla, il Kuzbass continua a non entusiasmare: Modena mette pressione agli avversari in ricezione e li controlla benissimo con un sistema muro-difesa eccellente.
Leo Shoes avanti subito nel punteggio con una facilità disarmante (8-5): la supremazia di Modena diventa schiacciante nella fase centrale del set (15-8, 16-9). Verbov prova ad inserire Pakshin in zona 4, ma senza esito. In campo c’è una squadra sola ed è quella targata Modena, Italia: tutto davvero fin troppo facile per Christenson e compagni che, regalano poco (2 errori nel set) e chiudono 25-19, ancora una volta con ultimo punto griffato Vettori.
occasione sprecata
La Leo Shoes impeccabile torna a staccarsi (8-5) nella fase iniziale del parziale numero 3: Modena bella davvero fino al 16-13, quando pare avere il controllo totale del match. Verbov si è giocato la carta Sivozhelez in 4 e Krechetov in regia, a tenere in partita i russi sono proprio Sivozhelez, che propizia l’aggancio a 18, e Zaytsev che sale in cattedra dopo quota 20, in attacco prima e in battuta poi: lo Zar piazza l’ace del 25-22 che vale l’1-2.
finalmente il successo
Emozionante, combattuto, avvincente: meglio i russi nella parte iniziale. Avanti il Kuzbasso di 3 lunghezze prima, anche di quattro sul 16-12. Il tie break sembra ormai inevitabile quando Modena si trova sotto 19-21, ma non è così. Zaytsev, che ha letteralmente trascinato i compagni per tutto il match, si concede quel paio di errori di troppo proprio quando dovrebbe chiudere il parziale. Due attacchi out, quelli di Ivan da quota 20 in su che il Kuzbass pagherà alla fine a carissimo prezzo, due regali che lui, lo Zar, tenta di farsi perdonare annullando la prima palla match a Modena sul 24-23. Troppo tardi, però, perché riportare in vita una squadra pericolosa come la Leo Shoes è fatale al Kemerovo. Christenson, un fighter nato, trascina i compagni, Mazzone a muro e Lavia in attacco fanno il resto. Così al sesto match ball esplode la gioia Leo Shoes: 30-28, l’impresa è compiuta. —
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