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Pirlo, il Maestro esigente «Sbagliamo ancora troppo, serve un’altra partita top»

Pirlo, il Maestro esigente «Sbagliamo ancora troppo, serve un’altra partita top»

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TORINO. La Juventus continua a migliorare, ora le vittorie consecutive tra campionato e Champions sono diventate quattro e l'unico tonfo della stagione risale alla sfida casalinga contro il Barcellona di fine ottobre, ma Andrea Pirlo trova ancora qualche difetto nella sua squadra. «Sbagliamo troppo tecnicamente in certe fasi della partita, su questo c'è da lavorare - spiega - e poi ai miei ragazzi continuo a chiedere concentrazione: lo faccio ogni giorno, ad ogni allenamento, perché capita che caliamo di attenzione ma se non stiamo collegati per 95 minuti ci complichiamo le partite». Su questi aspetti continua ad esserci il cartello dei "lavori in corso", ma è innegabile che su altro la Juve sia cresciuta esponenzialmente: «Abbiamo una maggiore convinzione, cerchiamo il risultato attraverso un atteggiamento più aggressivo e provando a recuperare subito palla quando la perdiamo - l'analisi di Pirlo - ed è quello che volevo: ho sempre chiesto la stessa voglia e concentrazione per giocare ogni partita, che fosse di Champions o di campionato». Oggi c'è l'Atalanta. «Non mi stupiscono più, sono una bella realtà già da diversi anni e sarà una gara difficile con la società e il mister che hanno fatto un grande lavoro: Gasperini è cresciuto qui alla Juve e grazie alle sue idee ha raggiunto grandi risultati, dovremo affrontare l'Atalanta come una top squadra». —

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