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La Leo Shoes non fa sconti: 3-0 ai polacchi

Fabio Rossi
La Leo Shoes non fa sconti: 3-0 ai polacchi

Dopo il successo sul Kemerovo, travolto il Verva Warszawa Oggi (ore 20,30) ultimo atto di Champions con il Roeselare

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Fabio Rossi

Un’altra partita perfetta, un’altra magia: in Europa è davvero una Leo Shoes da “10 e lode”!

A sole 24 ore dall’impresa compiuta contro i russi del Kuzbass Kemerovo, la squadra di Andrea Giani concede il bis, batte anche i polacchi del Verva Warszawa, mantiene il primato nella Pool D e fa un piccolo, grande passo verso la qualificazione ai quarti di finale della Champions League 2020/2021.

Christenson e compagni chiudono il match in modo perentorio, 3-0 impressionante quello che rifilano ai polacchi allenati da Andrea Anastasi, frutto di una prova eccellente in tutti i fondamentali, con una menzione d’onore per la battuta, in cui sono addirittura devastanti. È proprio il servizio l’arma illegale con cui i gialloblù decidono ogni set, con Vettori prima, nel parziale d’apertura, Petric poi, nella fase iniziale del secondo, fino all’ace di Lavia che ha posto la firma sul 26-24 della terza e ultima frazione di gioco. Modena completa l’opera grazie a un muro dimostratosi spesso insormontabile (ben 8 quelli vincenti, per gli avversari) e a una difesa così efficace da togliere ogni velleità ad attaccanti come Szalpuk, ridotto a 1 su 9, 11%, e finito tristemente in panchina, o Superlak, l’opposto, molto temuto alla vigilia, che regge al 42% per un set, finendo però sostituito nel secondo senza più rientrare.

E se il Verva prova almeno a riaprire la partita il merito è solo di coach Anastasi, ex Panini da giocatore, che toglie il regista titolare Kozlowski, sostituito da Trinidad, gettando nella mischia Kwolek in zona 4 e Ziobrowski in 2. Mosse che non girano la partita, ma che almeno rendono apprezzabile l’ultimo parziale. Mille problemi dall’altra parte della rete, solo sorrisi invece in quella modenese. Su tutti un “campione intramontabile”, Nemanja Petric, che dà un saggio di classe cristallina chiudendo con un mostruoso 75% in attacco, nessun muro subito, 9 palloni a terra su 12, 3 muri e 4 ace. Numeri da capitano della Serbia di non molti anni fa e che fanno tutta la differenza del mondo. Al resto provvedono l’efficacia di un Lavia da applausi (11 su 20, 2 muri, 1 ace) e un Vettori versione triplete 2016 (10 su 20, 3 ace).

LA PARTITA

Se così la si può definire... Giani conferma il “6 + 1” che ha battuto Zaytsev e i suoi compagni russi, Anastasi manda in campo la stessa formazione che ha travolto il Roeselare la sera precedente: Kozlowski alzatore, Superlak opposto, Szalpuk e Grobelny in zona 4, Novakowski e Wrona al centro, libero Wojtaszek.

Primo set almeno combattuto, il Verva regge il cambio palla e si gioca punto a punto fino al 16-15, poi, però, sul 16-17, Vettori si prende la ribalta, va in battuta e cambia l’inerzia del match: 2 ace diretti, e un altro servizio da mezzo punto per il 20-17 Modena. Quanto basta per chiudere senza nemmeno troppo soffrire 25-21 il parziale.

Gli avversari accusano il colpo e su un lungo turno di servizio di Petric a inizio secondo set escono dalla partita (7-16). Anastasi inizia a cambiare la sua formazione e trova in Ziobrowski e Kwolek i soggetti giusti per provare a giocarsi almeno il terzo parziale. Verva avanti anche di 3 (8-5) e fino al 16-15, ma è troppa la differenza in campo. Modena difende davvero tutto e contrattacca con grande efficacia, arriva al match ball sul 24-23 e chiude l’incontro (26-24) con l’ace beffardo in salto flot di Daniele Lavia.

Stasera, inizio ore 20,30, ultimo atto della Pool D contro i padroni di casa del Roeselare. —



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