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Stefano Aravecchia
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Stefano Aravecchia

FIRENZE. Il Sassuolo conserva l’imbattibilità esterna tornando da Firenze con un punto buono per il morale e la classifica, che vede i neroverdi al quarto posto a pari punti col Napoli. Accade tutto in un primo tempo vivace: Traorè illude un bel Sassuolo, risponde Ribery che guadagna il rigore (trasformato da Vlahovic) e si carica sulle spalle una Fiorentina che nella ripresa legittima il pareggio, andando - sempre col campione francese - vicinissima al colpo grosso. Come col Benevento c’è voluto un prodigio di Consigli per salvare i neroverdi che restano nelle zone nobili della classifica alla vigilia dello scontro al Mapei Stadium contro il Milan capolista. Al “Franchi” il Sassuolo ha mostrato maggiore qualità nel possesso, ma la Fiorentina presa per mano da Ribery ha messo in campo tanta voglia e spirito, quello che Prandelli voleva vedere. Oltre alla prestazione, le migliori notizie della serata per De Zerbi sono il ritorno in campo dopo un mese di Caputo, il rientro di Defrel e il debutto stagionale di Magnanelli. La nota negativa riguarda invece Locatelli che dovrà saltare il Milan per squalifica.

ILLUSIONE

Alla luce dei tanti impegni ravvicinati De Zerbi cambia parecchio: stavolta se la gioca con una punta, che però è Raspadori e non Caputo che parte dalla panchina. Obiang e Traoré vincono i ballottaggi rispettivamente con Lopez e Djuricic, coppia di centrali difensivi tutta nuova col recuperato Chiriches al fianco di Peluso. Per Prandelli è sfida da ultima spiaggia: la Fiorentina rispolvera la difesa a tre con Castrovilli titolare nel mezzo dopo l'esclusione di Bergamo. Per mezzora Sassuolo padrone del campo: manovra agile quella offerta dai neroverdi, con giocate a memoria che poco prima del quarto d’ora fruttano il meritato vantaggio. Splendida palla filtrante di Berardi per il taglio di Traoré che entra in area e batte Dragowski. La Fiorentina accusa il colpo, sbanda ma Berardi la grazia divorandosi il raddoppio. Nel frattempo Locatelli si prende un cartellino giallo dubbio, ma molto pesante: diffidato, domenica contro il “suo” il Milan non ci potrà essere.

RIBERY SHOW

Il Sassuolo fa possesso palla, appare in totale controllo del match. Ma i neroverdi non fanno i conti con l’orgoglio e la classe di Franck Ribery: il 37enne campione francese si prende sulle spalle i viola suonando la carica. Prima mette i brividi a Consigli, poi si procura il rigore per fallo di Locatelli. Vlahovic dal dischetto trasforma. Il gol toglie spensieratezza ai neroverdi, tant’è che nella ripresa la gara è più equilibrata. Obiang (traversa scheggiata) da una parte e Castrovilli (grande risposta di Consigli) dall’altra vanno vicini al gol, poi De Zerbi rompe gli indugi e inserisce l’artiglieria pesante: dopo parecchio tempo si rivedono Caputo e Defrel, fuori Raspadori e Traoré. Il Sassuolo la vuole vincere, ma rispetto alla prima mezzora di fronte c’è una squadra più tosta e determinata che ribatte colpo su colpo. De Zerbi si sgola dalla panchina per spingere i neroverdi all’assalto e getta nella mischia anche Bourabia e Djuricic. Nel finale spazio anche per Magnanelli, alla presenza numero 499 in quindici anni con la maglia del Sassuolo sulle spalle. I neroverdi fanno più possesso palla, ma l'occasione migliore è dei viola: numero da fuoriclasse di Ribery che in un fazzoletto salta due difensori del Sassuolo scaricando un bolide di destro che il prodigioso Consigli riesce a toccare quel tanto che basta per mandarlo a sbattere sulla traversa. Finisce 1-1 e al Sassuolo, nonostante un po’ di rimpianti, può andare bene anche così. La Fiorentina sale a quota 10 punti, poco sopra la zona calda, mentre i neroverdi si portano a 23, a ridosso delle big.—

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