Leo Shoes, con Roeselare la terza magia
I gialloblù chiudono imbattuti il girone di andata della Pool D Petric out. Decisivi gli ingressi di Rinaldi, Mazorra e Bossi
Fabio Rossi
La Leo Shoes regala magie ed esce con una vittoria fondamentale dal match con il Roeselare. Partita facile solo sulla carta, perché in campo i belgi conducono a lungo e arrivano anche sul 2-1, 18-15 e 7-5 nel tie break, prima di cedere ai gialloblù quel successo che vale un passo avanti fondamentale verso la qualificazione ai quarti della Champions League. Decisivo l’apporto della panchina, da cui Giani attinge a piene mani (Mazorra, Rinaldi, Bossi) per strappare un meraviglioso successo dopo due ore e mezza di battaglia.
Primo set
Non c’è Nemanja Petric, eroe 24 ore prima della partita contro i polacchi, mai utilizzato nemmeno per un giro dietro, al suo posto in sestetto il tedesco Karlitzek, confermati tutti gli altri protagonisti dei due match precedenti, Christenson-Vettori, Stankovic-Mazzone, Lavia l’altro posto 4, libero Grebennikov.
Impatto sul match perfetto di una Leo Shoes che gioca a memoria e prende subito un buon margine di vantaggio (4-1, 8-4). I gialloblù dominano letteralmente a muro (4 vincenti) e Modena, punto dopo punto, si stacca fino al 14-8 e 16-11. Pare un set a senso unico, ma qualcosa improvvisamente cambia: Karlitzek non riesce a passare, Roeselare risale e accorcia prima le distanze per passare in vantaggio 20-19. La bella Modena vista in azione anche solo qualche istante prima scompare e consente ai padroni di casa di arrivare al 24-22. Due i set ball non sfruttati dai belgi, Verhanneman out, muro di Mazzone, e la Leo Shoes con l’ace di Christenson sembra riuscire ad evitare guai peggiori (25-24). Non è così perché la terza palla set, che Verhanneman trasforma, dà il 27-25 al Roeselare che ha in Tuerlinckx un vero cecchino (9 punti personali).
IN SALITA
Si riparte con la Leo Shoes costretta a svegliarsi in fretta per invertire la pericolosa tendenza che ha preso un match, sulla carta facile, e ora divenuto molto difficile.
Bravi i gialli a resistere fino al 7-7 e a trovare il guizzo del + 3 (13-10), per staccarsi poi fino al 19-14, quando rischia di succedere quanto avvenuto nel set precedente: Roeselare, serve molto bene e contrattacca con efficacia portandosi 18-19. Giani inserisce Mazorra per Vettori e ringrazia Karlitzek che con una bomba in diagonale nei tre metri da zona 4 ricaccia a distanza gli avversari (22-18). Mazzone, incisivo, e Lavia completano l’opera: 25-19,1-1.
PROBLEMI IN VISTA
Terzo set: ci prova la Leo Shoes a scrollarsi di dosso la resistenza del Roeselare, ma oltre a un punto a punto fino a metà del parziale non riesce ad andare. Tuerlinck e Veranneman sembrano diventati fenomeni e mettono sempre palla a terra, Modena non riesce a trovare continuità in attacco e si ritrova sotto di 4 lunghezze quando il tabellone dice 21-17 Knack. Giani manda in campo ancora Estrada Mazorra al posto di Vettori, ma non ottiene l’esito sperato. I belgi non si fanno più riprendere salgono a set ball sul 24-21 e chiudono 25-22 portandosi sul 2-1.
SERVE UNA REAZIONE
Modena ha bisogno di qualcosa che vada anche oltre la tecnica, serve cuore e coraggio per riportare in parità la partita. Quarto set davvero folle: il Roeselare con Tuerlinckx e Veranneman sembra imprendibile sul 18-15. Giani manda in campo Rinaldi per Karlitzek e Bossi per Mazzone, oltre a Mazorra per Vettori. Sembra una impresa disperata, invece a dare una mano ai gialloblù provvedono proprio gli avversari: Desmet finisce fuori giri e regala quel paio di errori gratuiti in attacco che portano al pareggio prima e al sorpasso Modena (20-19) poi. Epilogo incredibile: Modena ritorna padrona del set sul 24-21 e chiude 25-22 con Bossi.
TIE BREAK
Combattutissimo: Roeselare a + 2 (7-5) con Tuerlinckx, Modena pareggia a 7 con Mazorra dopo mezzo ace di Lavia. Poi prevale il sangue freddo della Leo Shoes, lucida sui palloni cruciali, tanto da staccarsi (13-10) e chiudere 15-11. —
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