Lampo azzurro su sfondo bianco Goggia in trionfo dopo un anno
Nella libera di Val d’Isere Sofia asfalta tutte: «Stavolta sono stata più precisa» Brignone ai box per un dolore alla gamba, in forse per il Supergigante di oggi
Daniele Conti
Sofia Goggia torna a vincere. Lo fa nella discesa libera di Val d'Isere, nella disciplina a lei preferita che le ha regalato l'oro olimpico a PyeongChang. Ad un anno dall'ultimo successo conquistato nel supergigante di St. Moritz del 14 dicembre 2019, ed un infortunio che l'ha costretta ad una lunga sosta, ieri la gioia dell'ottava vittoria ed il suo ventinovesimo podio in carriera. Si è presa una pronta rivincita sulla svizzera Corinne Suter con la quale adesso divide il pettorale rosso di leader in discesa e che ventiquattro ore prima l'aveva preceduta sulla stessa pista l'Oreiller-Killy di appena 11 centesimi. Ma la condotta di gara è stata molto più attenta e intelligente da parte di Sofia che ha controllato la situazione nella parte alta, senza prendere eccessivi rischi come aveva fatto venerdì, per andare poi all'attacco nella parte centrale fino all'arrivo. «Rispetto ad ieri sono stata molto più precisa nelle linee ed ho dato forza nei punti di appoggio - afferma la fuoriclasse bergamasca – quando sono arrivata al traguardo non pensavo che 1'44"70 fosse sufficiente per la vittoria. Invece sono molto contenta di essere cresciuta nelle ultime settimane. Prima del via avevo il solito dolore alla tibia, che mi ha costretto ad una iniezione di antidolorifico, quando sei in gara sale l'adrenalina e non senti più niente. Adesso spero di far bene anche in supergigante per chiudere alla grande questo weekend». Dolore alla gamba che invece ha costretto Federica Brignone a dare forfait nella seconda discesa. Dopo le ricognizioni la detentrice della coppa del mondo ha preferito tornare in albergo al riposo. Dopo lunga seduta con il suo fisioterapista, la speranza è di vederla al cancelletto di partenza nel supergigante di oggi. Tornando ad analizzare la gara dobbiamo confermare l'eccellente terzo tempo della statunitense Breezy Johnson che replica la bella impresa del giorno prima sfiorando per soli tre centesimi la piazza d'onore. Exploit della giovane norvegese Kajsa Vickhoff Lie che partita col pettorale n. 30 conclude a 33 centesimi da Goggia e manca per sei centesimi il podio. Altre quattro italiane sono riuscite a terminare in zona punti: Elena Curtoni che ha chiuso quindicesima, 17esima Laura Pirovano. 24esima Francesca Marsaglia, 29esima Nadia Delago. Attardata forse anche dal suo pettorale n. 1 Marta Bassino che è attesa ad una pronta riscossa nella gara odierna.
GLI UOMINI
Dopo il successo nel supergigante Aleksander Aamodt Kilde conferma di trovarsi a suo agio sulla Saslong della Val Gardena tanto da conquistare anche la discesa ed incrementare la sua leadership in classifica di Coppa del Mondo. Il norvegese sembra imbattibile, crea velocità in curva, e vola sui salti delle gobbe del cammello per poi regalare forti emozioni sui dossi del ciaslat. Seconda posizione per lo statunitense Ryan Cochran-Siegle che sale per la prima volta sul podio a 28 anni, davanti allo svizzero Beat Feuz distaccato di 54 centesimi. Ancora una giornata incolore per atleti italiani con Dominik Paris che non va oltre il 15simo posto a 1"52 dal vincitore. Oggi il gigante sulla Gran Risa in Alta Badia (prima manche alle ore 10.00, seconda alle 12.30), diretta tv Raisport ed Eurosport). —
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