Carnevali: «Stadi vuoti? Incredibile Siamo governati da un non governo»
Sfogo dell’ad neroverde: «Impianti senza tifosi ma in giro c'è tanta gente. Per noi perdite incalcolabili»
Andrea Fratti
Da una parte la soddisfazione per i risultati sportivi ottenuti in questo avvio stagionale, ma, dall’altra, l’enorme delusione perché i tifosi non hanno potuto assistere dal vivo al Sassuolo: prima dell’inizio della partita, il direttore generale del Sassuolo, Giovanni Carnevali ha commentato lo strano periodo che sta attraversando il club neroverde: “È una bella soddisfazione giocare contro il Milan e farlo in questa posizione di classifica - ha esordito Carnevali ai microfoni di Sky Sport - ma, al di là della felicità legittima, in questo momento continua a mancarci il nostro pubblico ed è un enorme peccato. Noi stiamo vivendo questa situazione: giochiamo una partita simile, con una classifica bella come la nostra, ma dobbiamo farlo senza i tifosi. È una cosa che non sta né in cielo né in terra. Questa situazione fa tanto male a noi, ma anche al sistema calcio”. Ad aggiungere ulteriore preoccupazione è che, per il prossimo futuro, non sembrano esserci segnali incoraggianti: “Un ritorno dei tifosi in tempi stretti? È la speranza di tutti, ma la vedo molto difficile, perché sappiamo tutti come le persone si stanno comportando nelle varie città in questi giorni: gli stadi sono vuoti ma in giro c'è tantissima gente". Secondo il dirigente neroverde, alcuni accorgimenti e certe concessioni andavano applicati, ma le autorità non stanno evidentemente comprendendo i disagi e le perdite economiche per i club italiani, ovvero per i soggetti che alimentano un’industria importante come quella calcistica: “Credo che almeno i mille tifosi di prima, come minimo, si potessero mantenere. Purtroppo siamo governati da un non Governo e proprio per questo è difficile cosa succederà”. Davanti ad un’incertezza che perdura da mesi e davanti a continui cambi di proposte ed idee, ecco che emergono la disillusione e il rammarico nel dirigente neroverde, che lancia un vero e proprio grido di aiuto: “In Italia, non c'è nessun tipo di programmazione, si vive alla giornata e intanto noi club continuiamo ad avere delle perdite economiche enormi. Pensate a una partita del genere, come Sassuolo-Milan: per una società come il Sassuolo, le perdite sono incredibili, ma tanto a queste cose nessuno dà il valore giusto". Se le prospettive sui tifosi sono quanto mai incerte, a essere già sicure e stabilite sono le strategie del prossimo mercato per la prima squadra: “A gennaio noi non vendiamo nessuno, al massimo compriamo. Non sarà facile trovare giocatori che possano avere le caratteristiche giuste per rinforzare questa squadra e che, allo stesso tempo, sposino la filosofia del club, quindi difficilmente faremo mercato, però rimarremo vigili per eventuali occasioni da cogliere”. —
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