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Paolo Vecchi
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Paolo Vecchi

Nel giorno del gol lampo da record, il Modena decide di adeguarsi e celebrare la perla del milanista Leao in gol dopo poco più di 6 secondi al Mapei Stadium. Nulla a che vedere con la prodezza dell’attaccante di Pioli, ma dopo appena sei minuti i gialli hanno praticamente risolto la pratica Fano: gol di testa di Pergreffi, il primo in maglia canarina, e partita che prende la strada della discesa anche senza forzare. Nella ripresa lo spettacolare raddoppio, ancora di testa, di Monachello attaccante che sta diventando sempre più decisivo nello schieramento di mister Mignani. Terza rete stagionale per il “giramondo” canarino e tre punti pesantissimi infilati nel sacco di una classifica che diventa sempre più appetitosa per Gerli e compagni bravi a sfruttare i risultati sfavorevoli delle altre pretendenti alla promozione. Sudtirol fermato e raggiunto in vetta dal Padova a quota 33, Perugia battuto a Trieste e FeralpiSalò al rallenty. Col Fano, il Modena aveva un solo obiettivo: i tre punti e il terzo successo consecutivo per portarsi al terzo posto in solitudine e a -3 della coppia di testa. Missione compiuta. E ora a Padova: mercoledì, infatti, il big match all’Euganeo che potrebbe valere il primo posto o comunque un altro avvicinamento se la Triestina di Pillon si confermerà a Bolzano con il Sudtirol.

Una curiosità: a dirigere il match tra Modena e Fano, invece che il solito maschietto, c’è una ragazza: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno che supererà la prova a pieni voti e grande personalità. Qualche novità da parte di Mignani che mantiene fede al 4-rombo-2 modificando leggermente la formazione di partenza con l’inserimento di Mignanelli come quarto della linea difensiva completata da Bearzotti e dai due centrali Zaro e Pergreffi. Tra i pali c’è Gagno. In mezzo Castiglia parte dalla panchina e cede il posto a Davì che affianca Prezioso davanti al regista Gerli. Tulissi è in trequarti, davanti Spagnoli subentra a Scappini accanto a Monachello.

Destro, mister del Fano, prova a cautelarsi in un match che equivale a un testacoda con un 5-3-2 rispetto al 4-4-2 annunciato alla vigilia. Meli in porta, Brero, l’ex Cargnelutti e Zigrossi il trio arretrato con Paolini e Rillo piazzati sulle fasce. Amadio sta basso in mezzo al campo dietro a Said e Carpani. A Barbuti e Nepi il compito di provare a perforare la super difesa canarina. Ma la speranza degli ospiti di lasciare illesi il Braglia svanisce dopo appena 6 minuti quando Pergreffi si infila di testa su un angolo battuto da Tulissi portando avnati i gialli. Il Modena potrebbe spingere sull’acceleratore per chiudere subito il confronto, ma la recente conversione al cinismo porta invece i canarini a lasciar fare gli ospiti i quali, essendo penultimi in classifica, non hanno molte cartucce da sparare. Monachello vorrebbe entrare nel vivo del match e invoca continuamente il pallone, ma la squadra di Mignani preferisce contenere gli sterili tentativi dei marchigiani e lo stesso mister invita l’attaccante a stare tranquillo tanto che il primo duetto tra gli attaccanti canarini arriva al 39’ un attimo prima di un palo clamoroso colpito proprio da Monachello. Al 43’ grosso rischio in area gialloblù quando Barbuti, il solito gran brutto cliente, sfrutta una mischia per sparare verso Gagno mancando lo specchio della porta. Nella ripresa stesso copione del primo tempo e Modena che trova il secondo gol al 52’ con uno spettacolare tuffo di testa di Monachello su un cross pennellato di Mignanelli. Due minuti prima annullato un gol al Fano per un fallo in area di Rillo.

Il match non ha più storia se non per la girandola dei cambi con Mignani che inserisce prima Muroni per Prezioso, poi Castiglia per Monachello alzando Tulissi. A dieci minuti dalla fine dentro Sodinha per Tulissi, Milesi per Bearzotti e Costantino per Gerli con ritorno al 4-rombo-2. Sodinha vuole strafare e sciupa un bel contropiede poi fischio finale e testa all’Euganeo per lo scontro frontale di mercoledì a Padova. —

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