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sci: coppa del mondo 

La ceca Ledecka mette il sigillo sul SuperG ma Brignone ha già dimenticato la caduta

Daniele Conti
La ceca Ledecka mette il sigillo sul SuperG ma Brignone ha già dimenticato la caduta

L’azzurra sfida i dolori alla tibia della gamba destra e centra il terzo posto. Bassino manca il podio di soli 11 centesimi

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Daniele Conti

VAL D'ISERE. La venticinquenne ceca Ester Ledecka fa suo il superG della Val d’Isere e dimostra grande classe nella specialità a lei preferita, quella con le porte larghe e distanti l’una dall’altra quasi cinquanta metri. Una grande passione per lo sci, anche se alterna con successo la tavola essendo campionessa olimpica di snowboarder. Un’impresa memorabile, la sua, ai Giochi olimpici di Pyeongchang, dove vinse la medaglia d’oro nel supergigante di sci alpino e nello slalom gigante parallelo di snowboard, disciplina che l’ha vista in trionfo anche una decina di giorni fa nel Pgs femminile di Coppa del Mondo a Cortina.

Ledecka ha battuto di soli tre centesimi la svizzera Corinne Suter, scesa con il pettorale rosso (detentrice iridata nel superG) e autentica dominatrice sulla pista Oreiller Killy. Per lei terzo podio consecutivo in tre giorni di gare.

Ma il risultato più bello è stato il terzo posto conquistato da Federica Brignone, reduce da una brutta caduta venerdì in discesa e dal forfait il giorno successivo per il dolore alla tibia della gamba destra. «È stata la scelta giusta non gareggiare ieri (sabato per chi legge, ndr) in discesa», ha affermato la trentenne valdostana al podio numero 42 della carriera. «Sono contenta – ha aggiunto – del risultato odierno, anche se quei 35 centesimi li ho presi nel finale dove ho sciato troppo sugli spigoli. Certo, dopo la botta a livello psicologico è fondamentale riprendere subito a gareggiare e per questo devo ringraziare lo staff medico e il mio fisioterapista. Mi manca la vittoria in questo avvio di stagione ma sono convinta che nei prossimi giorni riuscirò a recuperare e ad essere pronta per le gare di Semmering il 28 e 29 dicembre prossimi con un gigante e uno slalom».

Al quarto posto la brillante Marta Bassino, che, dopo essere stata a pochi centesimi dalla Ledecka, nel finale si deve arrendere e manca il podio di appena 11 centesimi. La piemontese, esile e leggera fisicamente, sembra aver trovato una sciata armonica e sinuosa ed è una certezza anche in questa disciplina tanto da mettersi alle spalle campionesse del calibro di Lara Gut e Petra Vlhova. Quest’ultima, in forte ritardo nelle gare di discesa, consolida la sua leadership nella classifica generale di Coppa del Mondo con 465 punti davanti a Michelle Gisin con 327 e alla nostra Bassino con 323; seguono Federica Brignone (308 punti) e Sofia Goggia (302 punti). La bergamasca, tornata alla vittoria sabato in discesa, deve accontentarsi della settima piazza in questo superG. Non sono perfette le sue linee, fa un paio di errori nella parte alta e accusa 85 centesimi sul traguardo, uno in più della Vlhova. All'arrivo la Goggia ha affermato: «La gara di oggi mi lascia qualche rammarico, un decimo in meno e avrei raccolto un altro piazzamento nella top five. È stato un weekend nel complesso molto positivo con una vittoria in discesa che mi permette di indossare nuovamente il pettorale rosso ex aequo con la Suter. In supergigante ho sciato senza infamia e senza lode, è una specialità nella quale devo ancora lavorare».

A completare l’exploit della squadra azzurra, quattro atlete nelle prime otto posizioni, ci pensano Elena Curtoni (ottava) Francesca Marsaglia (sedicesima) Laura Pirovano (ventisettesima) e Verena Gasslitter (ventottesima).

Delusione per la squadra azzurra maschile impegnata nel gigante della Val Badia sulla splendida pista della Gran Risa. Fuori subito nella prima manche Luca De Aliprandini, è stato Riccardo Tonetti l’unico italiano a terminare fra i top 30 (all’undicesimo posto). Meritata vittoria del francese Alexis Pinturault, che adesso guida la classifica della Coppa del Mondo con 376 punti, uno in più del norvegese Kilde. —

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