Giani: «Sì, abbiamo fatto un altro passo avanti E ora pensiamo a Trento»
Francesco Cottafava
Un bel regalo di Natale sotto l'albero di Andrea Giani, che ha visto la sua squadra conquistare tre punti preziosi.
«Era una partita importante perché volevamo concludere con una vittoria il girone di andata. L'importanza poi era doppia anche per la funzione che aveva in ottica Coppa Italia, della posizione in classifica per disputare in casa o meno i quarti di finale. Venivamo da quattro vittorie consecutive e volevamo fare un altro passettino in avanti. E secondo me lo abbiamo fatto. È stata una partita strana: abbiamo perso un secondo set nel quale non siamo riusciti a concretizzare tante palle set, poi nel terzo parziale abbiamo recuperato un ampio svantaggio grazie alla battute di Christenson, che è stato veramente importante. Voglio fare i complimenti un po' a tutti perché abbiamo giocato molto bene, questo è un gruppo sano e che ha sempre voglia di mettersi in gioco».
Il tecnico gialloblù prosegue parlando di Lavia.
«Daniele è uno di quei giocatori che è venuto a giocare in un contesto non semplice, sappiamo che giocare a Modena è veramente difficile. Bisogna dare tempo a questi ragazzi che, in una prima esperienza di questo tipo, devono entrarci. Siamo secondo me stati bravi tutti ad entrare nel clima giusto di questa gara, sia tecnico che mentale».
Infine uno sguardo alla prossima partita contro l'Itas: «Trento è una squadra forte. Hanno preso ritmo, ancor di più di quello che hanno fatto vedere contro di noi due settimane fa. A Trento, però, siamo stati punto a punto per due set e abbiamo giocato bene Ci dobbiamo dare piccoli motivi perché ci stiamo costruendo un nostro percorso e giochiamo contro una formazione che è in salute. Vengono in casa nostra e vediamo, vogliamo affrontare la partita a viso aperto sapendo bene, però, che Trento è una super squadra».
In casa Verona ha parlato il centrale francese Aguenier: «Abbiamo subito molto nel primo set, concedendo a Modena soprattutto sotto rete, poi abbiamo ripreso in mano la situazione conquistando un successo importante, ma dopo non siamo riusciti a mantenere alta l'attenzione e ci siamo fatti sorprendere. Christenson ha fatto una partita quasi perfetta e purtroppo a muro non abbiamo arginato i loro attaccanti, ma c'è più rammarico per le disattenzioni nei momenti determinanti della partita, che poi hanno fatto la differenza. Dobbiamo essere più attenti e cinici, solo così potremo tornare a vincere. Adesso pensiamo subito a Vibo». —
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