La Leo Shoes non fa sconti: battuta Verona
Partita pazza, Modena domina, poi rischia sull’1-1, 10-15 Christenson, mvp del match, risolve con tre ace su Kaziyski
Fabio Rossi
La Leo Shoes vince la partita più pazza del mondo, aggiunge tre punti che valgono oro alla sua classifica e si regala così uno splendido Natale. Match dai mille colpi di scena: Modena se la vede brutta e rischia incredibilmente di perderlo dopo averlo dominato fino all’1-0, 21-16 con sei palle set per portarsi sul 2-0; Verona, assente ingiustificata nella fase iniziale, rischia invece di vincerlo dopo aver pareggiato 1-1 ed essersi portata a condurre 15-10 nel terzo parziale. Alla fine, come spesso accade, decide la prodezza, anzi decidono le prodezze di un singolo: Micah Chistenson che con una regia perfetta e una serie micidiale di servizi rimette in tempo le cose a posto guidando poi i compagni al 3-1 finale.
La partita
Modena con Petric titolare e Karlitzek in panchina, Verona con Asparuhov in sestetto e Kaziyski dirottato in diagonale al palleggiatore al posto di Jensen. Primo break del match con Vettori al servizio e i contrattacchi di Petric e Stankovic, 5-1 per la Leo Shoes. Gli ospiti scelgono il modo peggiore per iniziare il match, cioè commettendo 12 errori gratuiti. Modena domina così fino al 22-15 e chiude senza problemi 25-19 con Lavia.
harakiri gialloblù
Si riparte con Verona che prova a rimanere incollata ai rivali nel punteggio e anche avanti sul 6-4. Petric, partito bene, si regala il muro su Kaziyski che rimette a posto le cose (7-7), Mazzone, muro e servizio da mezzo punto, propizia il +2 Leo Shoes (10-8). Al di là del punteggio, la sensazione visiva è quella di una squadra in fiducia in campo, cioè Modena, e di un’altra, Verona, che ancora invece nel match non è riuscita a calarsi. L’allungo della Leo Shoes è firmato ancora da Petric, braccio davvero caldo il suo. Mazzone si incarica di chiudere la strada a Kaziyski e Verona in un attimo si ritrova sotto 17-12. Modena ha anche il secondo set in pugno, ma si distrae e concede un minibreak di 3-0 che porta a -2 Verona (17-15). Gioca bene ed è bella da vedere questa Leo Shoes: pipe di Lavia (20-16), muro a 1 sontuoso di Mazzone e 21-16. Sembrerebbe una passerella verso il 2-0, ma mai dare troppa confidenza alle squadre di Stoytchev: così, Verona, prima si avvicina 22-23, e poi cancella due set ball sul 22-24. Vettori, che non ha chiuso il pallone del 25-23, attacco senza muro, si fa perdonare e ne guadagna un terzo (25-24). Finale di set che regala emozioni. Kaziyski cancella anche il quarto set ball (26-26), Lavia guadagna la sesta palla set (28-27), Kaziyski annulla anche questa, poi Verona grazie a un attacco out di Petric e a un contrattacco di Aguenier (30-28) spiega che nel volley nulla è impossibile e pareggia: 1-1 e tutto da rifare.
LA SVOLTA FINALE
Sulle ali dell’entusiasmo Verona parte di slancio nel parziale numero 3 e punisce a muro una Leo Shoes visibilmente scossa nelle sue certezze: 7-4 per gli ospiti ora ben presenti in campo tanto da arrivare a condurre anche 12-8 prima e 15-10 poi. Qualcuno evoca anche il ko al PalaPanini sempre contro Verona di un anno fa, ma buon per Modena che Christenson vada in battuta e confezioni tre ace su Kaziyski per il -1 (14-15). Stavolta è Trento che si butta via, la Leo Shoes trova anche il muro di Mazorra entrato per Vettori, su Kaziyski, e va avanti 17-16. Errore di Jaeschke che tocca un pallone destinato out e Leo Shoes a +2. Set folle, Petric, out, 18-19. Parità fino a 22-22, quando Karlitzek entra in battuta e dà il vantaggio ai gialli ( 23-22), poi sbaglia il servizio (23-23), Lavia firma il set ball Modena (24-23). Christenson, come nel turno precedente, risolve la situazione, battuta da quasi ace, con Mazzone che chiude a muro. 25-23, 2-1 Leo Shoes e scampato pericolo. Sì, perché Modena torna quella del primo set, Verona pensa troppo alla gigantesca occasione sprecata e punto dopo punto, esce dal match. Finisce 25-19, 3-1. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
