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Guidetti: «Antropova super, in A2 fa la stessa differenza di Paola Egonu in serie A1»

Andrea Lolli
Guidetti: «Antropova super, in A2 fa la stessa differenza di Paola Egonu in serie A1»

Il tecnico modenese della Turchia e del Vakifbank Istanbul «Ottima l’organizzazione di gioco della Green Warriors,  E che brave Falcone e Busolini» 

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Andrea Lolli

Ekaterina Antropova in Serie A2 come Paola Egonu in A1, musica e parole di Giovanni Guidetti. Il derby di Santo Stefano ha consegnato il primo successo ufficiale in categoria per la Green Warriors Sassuolo e tra gli addetti ai lavori che hanno seguito la sfida a sorpresa c’era anche il tecnico modenese che da anni guida la corazzata Vakifbank Istanbul ed anche la nazionale turca. Di rientro in Italia per un paio di giorni, Guidetti non ha potuto far altro che applaudire il talento dell’opposta neroverde scomodando paragoni davvero impegnativi: «È una bella giocatrice, il suo futuro è con la maglia di Scandicci dove troverà un ottimo allenatore come Massimo Barbolini con il quale non potrà fare altro che crescere. Inoltre con palleggiatori ancora migliori come quelli che troverà in A1 diventerà ancora più forte, l’unica cosa di cui ha bisogno è una palla alta e morbida. Attualmente in A2 ha lo stesso impatto che ha Paola Egonu in A1, i suoi mezzi fisici sono devastanti».

Antropova, però, non è la sola atleta della Green Warriors guidata dall’amico Enrico Barbolini a cui Guidetti ha riservato complimenti: «Mi sono piaciute anche Busolini al centro e il libero Falcone. Sassuolo ha una bella organizzazione di gioco per essere una squadra così giovane. In questo momento credo che ci sia differenza fra loro e Montale a causa dei problemi che ha dovuto fronteggiare la formazione nerofuxia negli ultimi mesi».

Non c’è tempo per cullarsi sugli allori, però, perché mercoledì capitan Dhimitriadhi e compagne sono attese da una sfida che potrebbe valere una buona fetta di Pool Promozione contro Busto Arsizio. Coach Barbolini, però, al termine del derby non ha alzato l’asticella e rimane ancorato alla filosofia che ha accompagnato la squadra in questi mesi: «Continuo a non fare conti, ogni partita è da giocare, lottare e vincere sul campo. Non è che vincendo un match importante poi ti vengono dati automaticamente i tre punti quando giochi con una squadra che sta dietro di te in classifica. Certamente da qui alla fine del girone non mi aspetto grandi crolli o rimonte, ci sono tanti recuperi e una situazione particolare data dalla pandemia che può ancora regalare delle sorprese, ma i valori sono quelli usciti nell’ultimo periodo con Roma, Pinerolo e Mondovì davanti a tutti, mentre le altre si giocheranno i due posti restanti per l’accesso alla Pool Promozione».

Dall’altra parte, invece, il tecnico della Exacer, Ivan Tamburello, si ritroverà un’altra montagna da scalare contro Mondovì, ma ormai l’avversario di turno conta poco perché la classifica impone di cercare il risultato su ogni campo: «I presupposti per far bene ci sono, il recupero di Botarelli è importante anche se sono stato contento di quel che ha fatto Rubini quando l’ha sostituita. Aguero, invece, è unica al mondo, sa come funziona il campo e potrà aiutarci a passare dal ricevere complimenti per come giochiamo in certi frangenti a fare i punti con i risultati. Dobbiamo crescere e in questa fase non dobbiamo guardare chi ci troviamo di fronte se non per preparare la partita. Ogni volta dovremo scendere in campo per provare a fare punti, in un campionato così particolare anche pochi possono fare la differenza». —

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