Australian Open a metà “King” Roger rinuncia
Dopo vent’anni Federer, che ha vinto sei volte a Melbourne, non partecipa Il ginocchio operato non gli consente di avere una buona condizione di forma
MELBOURNE. Per la prima volta da venti anni a questa parte, Roger Federer non parteciperà agli Australian Open, primo slam della stagione in programma dall'8 febbraio prossimo.
Dopo aver illuso sulla sua partecipazione, poi aver fatto intendere che la presenza era diventata “a rischio”, una corsa contro il tempo, Federer ha deciso di rinunciare al primo torneo di Melbourne (vinto sei volte in carriera).
Slitta ancora quindi il rientro del 39enne svizzero, fermo ai box proprio dagli Australian Open di un anno fa quando fu eliminato in semifinale da Novak Djokovic. Poi la pandemia e la doppia artroscopia al ginocchio destro hanno costretto king Roger ad una pausa lunga praticamente un anno.
Ad annunciare il forfait di Federer sono stati gli organizzatori degli Australian Open.
«È un torneo che ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore - ha detto il responsabile del torneo, Craig Tiley -, gli auguriamo il meglio per il suo ritorno in campo e ovviamente di vederlo a Melbourne nel 2022».
A confermare il forfait dello svizzero (che compirà 40 anni l'8 agosto prossimo) è stato il suo agente Tony Godsick e poi gli stessi organizzatori degli Aus Open, che pure, non più tardi di un paio di giorni fa assicuravano che a Melbourne lo svizzero ci sarebbe stato.
«Roger ha deciso di non giocare gli Australian Open 2021 - le parole di Godsick - Ha fatto progressi negli ultimi due mesi con il ginocchio e la forma fisica. Ma, dopo essersi consultato con tutto il team, ha deciso che la decisione migliore per lui a lungo termine era tornare alla competizione dopo l'Australian Open».
Godsick ha detto anche che il recupero di Federer - ancora infastidito dal ginocchio destro nonostante due interventi subiti nel 2020, uno a febbraio, l'altro a giugno - avverrà in un torneo in programma a fine febbraio.
L'Australian Open in origine doveva iniziare il 18 gennaio, ma gli organizzatori e gli organi di governo del tennis hanno dovuto posticipare di tre settimane le date del torneo su richiesta delle autorità australiane per mettere in atto misure sanitarie senza precedenti per prevenire la diffusione del Covid-19. Ma questo non è bastato a Federer per tornare a Melbourne Park.
Gli italiani
Gli italiani impegnati saranno dieci, tre dei quali dovrebbero avere una testa di serie: Andreas Seppi, che può ancora sperare in un ingresso diretto; Lorenzo Musetti, che è stato campione juniores nel 2018 e che ha sfiorato la qualificazione già lo scorso anno; e Federico Gaio.
Gli altri azzurri dovrebbero includere Paolo Lorenzi, Lorenzo Giustino, Alessandro Giannessi, Thomas Fabbiano, Roberto Marcora, Matteo Viola (che a Melbourne ha giocato il suo primo turno Slam nel 2012) e Gian Marco Moroni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
