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Djuricic, dall’idolo Kakà alla rinascita con De Zerbi «E ora voglio l’Europa»

Djuricic, dall’idolo Kakà alla rinascita con De Zerbi «E ora voglio l’Europa»

Il centrocampista offensivo serbo del Sassuolo si racconta «Piccola società ma c'è passione e si può lavorare con serenità» 

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l’intervista

Filip Djuricic, 28 anni, serbo, è un pupillo di De Zerbi che lo ha voluto con sè a Sassuolo dopo averlo avuto a Benevento. E il centrocampista offensivo sta ripagando la fiducia anche se contro la Sampdoria è rimasto ai box per problemi fisici. È una sorta di jolly: può fare il trequartista, la mezzala ma all’occorrenza è stato impiegato anche da falso nueve. Djuricic, protagonista dell'ultima puntata di Nero&Verde su Trc, ha parlato di sè, del rapporto con De Zerbi e dei suoi obiettivi.

DE ZERBI

«Lavoro con lui da quattro anni, conosco il suo stile e le sue idee, è un piacere giocare alle sue dipendenze. Sono migliorato di più dal punto di vista mentale, quando giocavo male prima era molto male, ora quando non gioco bene comunque il rendimento è diverso, mi ha dato forza mentale e sono cresciuto dal punto di vista tattico».

RUOLO

«Posso giocare in tanti ruoli e a De Zerbi piace questo, dice che non è importante il ruolo, il calcio è sempre calcio. Lui era un 10 come me, so cosa pensa e come si comporta».

IDOLI

«Mi ispiro a Kakà. Il ruolo del 10 è cambiato, ora si corre molto di più ma dobbiamo adattarci. Come lui pure a me piace giocare con la palla e correre di meno ma posso farlo e bisogna farlo per giocare nel calcio moderno. Anche Van Basten mi ha insegnato tante cose importanti, ad esempio quando ero giovane ero nervoso e aggressivo ma lui mi ha fatto trasformare questa negatività in qualcosa di positivo».

MILAN

«Quando ero giovane ho avuto tante offerte e c'era anche quella del Milan. Giocare a San Siro è sempre un piacere, col club rossonero ho un rapporto speciale».

SASSUOLO

«Il Sassuolo è una piccola società ma c'è passione per il calcio e si può lavorare con serenità. Qui ho trovato stabilità, idee, perché se facciamo male o bene sappiamo qual è il nostro piano e andiamo avanti. Altre società non avevano queste cose».

OBIETTIVO EUROPA

«L'anno scorso abbiamo concluso sfiorando la qualificazione all'Europa League e vogliamo migliorare. Tre anni fa eravamo undicesimi, l'anno scorso ottavi e quest'anno spero che possiamo arrivare in Europa League. Abbiamo le qualità per raggiungere questo traguardo». —



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