Rugby modenese da applausi A segno con la meta più bella
Grande successo per la raccolta alimentare in collaborazione con la Croce Rossa: le oltre quattro tonnellate di prodotti andranno a famiglie in difficoltà economica
Luca Beltrami
La meta più bella dell’anno, dopo un’azione corale di tutto il rugby modenese a sostegno della Croce Rossa. Questa è stata la raccolta alimentare promossa dalla Croce Rossa, che ha visto coinvolta la famiglia allargata della pallaovale modenese. Oltre 4 tonnellate di generi alimentari e prodotti per l’igiene sono stati consegnati al comitato di Modena della Croce Rossa, frutto della generosità di Modena Rugby 1965, Modena Rugby Veterans, Olimpia Rugby Vignola e Lanfranco Rugby.
La consegna ufficiale dei prodotti, destinati alle persone e alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria, si è tenuta nei giorni scorso presso l’impianto di Collegarola, alla presenza del presidente del comitato modenese della Croce Rossa Carlo Meschiari e del presidente del Modena Rugby 1965 Enrico Freddi.
“Come Croce Rossa – commenta il presidente Meschiari – ringraziamo tutte le società di rugby che hanno risposto così generosamente alla nostra iniziativa. Ci sono tanti aspetti che condividiamo con questo sport, dall’aiuto reciproco alla promozione di sani stili di vita, siamo felici di questa collaborazione che permetterà di dare un po’ di sollievo a tante persone, in un momento speciale dell’anno come il Natale”.
Soddisfatto per il successo dell’iniziativa solidale anche il presidente del club biancoverdeblù Enrico Freddi: “Tutti si sono mobilitati per la causa, si può davvero dire che abbiamo vinto e lo abbiamo fatto insieme. È stata una collaborazione proficua e significativa, siamo noi che ringraziamo la Croce Rossa per averci dato l’opportunità di organizzare qualcosa di diverso e di contribuire a fare del bene: il rugby modenese ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza anche fuori dal rettangolo di gioco”.
Dunque il Modena Rugby e le altre realtà della provincia che si sono aggregate per questa iniziativa hanno stravinto la partita della solidarietà, quella più importante. E non finisce qui: la collaborazione tra la Croce Rossa e il movimento ovale modenese è destinata a proseguire in futuro, con altri incontri e iniziative. Se ne riparlerà una volta superato questo periodo emergenziale, ma da entrambi le parti c'è la volontà di fare squadra per sostenere la parte più fragile della comunità, non solo a Natale.
In attesa di ritrovare il campo - bisogna pazientare ancora un po', visto che il Consiglio federale, in seguito all'andanento della situazione pademica, ha prorogato a domenica 7 marzo l'inizio dei campionati - è arrivata anche la decisione di cambiare la formula dei campionati, inevitabile per una stagione ridotta a soli quattro mesi. I quattro gironi di serie B – categoria nella quale sono inseriti il Giacobazzi Modena Rugby e gli Highlanders Formigine – sono stati suddivisi in due pool da 5 o 6 squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno, e le modenesi sono state inserite nella pool A del girone B, insieme a Imola Rugby, Rugby Parma, Valorugby Emilia B e Rugby Jesi. —
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