Il ministro Spadafora: «Bisogna vaccinare i nostri atleti in vista delle Olimpiadi di Tokyo»
Il fenomeno del nuoto Gregorio Paltrienieri applaude: «Sono assolutamente favorevole, se ce lo chiedono dobbiamo farlo»
In vista delle Olimpiadi "tutto il mondo dello sport deve essere coinvolto" nell'operazione vaccino anticovid. Non ha dubbi il ministro dello sport Vincenzo Spadafora in merito al dibattito che si è aperto sul tema vaccino sì-vaccino no per gli atleti che si stanno preparando ai Giochi di Tokyo e per altre competizioni internazionali.
Il ministro è stato chiaro: secondo Spadafora andrebbero vaccinati obbligatoriamente tutti gli atleti che andranno, o si presume, potrebbero partecipare alle Olimpiadi. "Tutto questo mondo deve essere di esempio per prepararsi a questa grande competizione. Sono convinto che vada coinvolto da tutti i punti di vista" ha detto il ministro, aprendo così di fatto la strada verso la vaccinazione di quanti svolgono attività sportiva a alto livello.
Spadafora, ospite ad Agorà su Rai 3, è fiducioso sulla via intrapresa dall'Italia per uscire dall'emergenza covid, tanto da annunciare che entro la fine di gennaio potrebbero essere riaperte palestre, piscine e centri di danza. Il ministro ha aggiunto che si dovrà tenere conto dell'andamento dei contagi, "ma l'apertura a fine gennaio è un obiettivo raggiungibile. Vorrei lanciare un segnale di tranquillità".
Tornando alla materia olimpica, Spadafora ha ufficializzato che riproporrà al Consiglio dei ministri l'approvazione del decreto sulla governance dello sport, che non era stato approvato nelle scorse settimane. Il Cio ha bacchettato l'Italia, lamentando la mancata autonomia funzionale e indipendenza del Coni, e minacciato di non far gareggiare gli atleti italiani sotto la bandiera tricolore.
Un allarme lanciato anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò. Secondo Spadafora questo "in parte è vero. Ma noi la soluzione l'avevamo trovata con un decreto sulla governance nel mondo dello sport. L'abbiamo portato in Consiglio dei ministri, ma le forze politiche hanno ritenuto di non doverlo approvare. Io oggi riproporrò di nuovo quel decreto e vedremo se stavolta si troverà una convergenza".
Paltrinieri applaude
"Sono assolutamente favorevole al vaccino. Spero che per il mondo sportivo ci sia un'uniformità e che tutti si vogliano vaccinare, per il bene nostro, della collettività e delle Olimpiadi. Noi atleti esempio? Certo, se ci venisse chiesto di vaccinarci subito, noi lo dobbiamo fare". A sostenerlo è l'olimpionico del nuoto Gregorio Paltrinieri, che risponde così all'appello lanciato dal ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, che aveva chiesto che il mondo dello sport sia "di esempio" e possa "essere coinvolto" nell'operazione vaccino anticovid. "Questa è un'altra cosa che ci dà fiducia per l'Olimpiade - aggiunge il campione carpigiano - Se facessimo tutti il vaccino sarebbe un modo in più per essere tutti più sicuri a Tokyo 2021". —
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