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Coach Tamburello sorride per la resurrezione di Montale: «Tai è il nostro condottiero»»

Andrea Lolli
Coach Tamburello sorride per la resurrezione di Montale: «Tai è il nostro condottiero»»

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Andrea Lolli

In un campionato finora infarcito di difficoltà, dai recenti problemi fisici di un punto di riferimento come l’opposta Botarelli alla chiusura anticipata del rapporto con la regista Pincerato, la Exacer Montale ha chiuso il 2020 con un bellissimo sorriso. Le nerofuxia hanno superato la potenziale capolista del campionato Mondovì e forse non è un caso che questo grande risultato è arrivato in concomitanza con il ritorno in sestetto di una campionessa come Tai Aguero. A poco meno di un anno dal terribile infortunio di Soverato che poteva dire la parola fine sulla sua lunga carriera, l’italo-cubana ha preso per mano le compagne conducendole ad un risultato che può dare una svolta alla stagione. Come sottolineato anche dal coach Ivan Tamburello, infatti, l’apporto di Aguero non si limita ai numeri che emergono dal tabellino finale: «Evidentemente lei non è ancora al 100% e prima di mandarla in campo le ho chiesto se si sentiva di partire dall’inizio perché c’è un tendine che è stato rioperato un mese fa e va rispettato. Tai, però, ha risposto che si sentiva pronta ed è scesa in campo. Parlare di lei è fin troppo facile, anche quando concretamente non fa punti lo spirito di squadra si incarna nella sua figura, è il nostro condottiero e lo è sempre stato da quando è iniziata la storia di Montale con lei in squadra e me in panchina».

Il tecnico della Exacer, però, vuole complimentarsi con tutto il gruppo per il successo conquistato: «Faccio un plauso a tutte, anche a chi ha giocato una palla come Blasi o Pinali in questa occasione. Se la squadra si è espressa così è perché si è allenata bene e questo succede quando tutte danno il proprio massimo. Anche Rubini è stata splendida quando ha sostituito Botarelli. Se fino ad ora avevamo un’idea in testa adesso stiamo diventando squadra anche nel gioco e nei risultati».

Non c’è tempo di sedersi sugli allori, lunedì si torna in campo nella durissima trasferta di Roma, ma certamente con uno spirito diverso come sottolinea Tamburello: «Sono settimane che lavoravamo bene, ma senza raccogliere e questo alla lunga diventa frustrante. Non siamo una squadra da tre punti e questo successo in ottica futura ci deve dare autostima facendoci capire che possiamo stare in questo campionato vincendo e perdendo come tutte». —

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