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Martina Branca, il volto nuovo del Royal Basket Finale Emilia

Martina Branca, il volto nuovo del Royal Basket Finale Emilia

«Mia madre era una giocatrice, mi portò in palestra quando avevo appena cinque anni: arrivare qui mi ha ridato entusiasmo, avevo pensato di smettere»

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Martina Branca, classe 1998, è uno dei volti nuovi del Royal Basket per la stagione 2020/2021. «La palla a spicchi per me è uno stile di vita. Le emozioni che provo giocando a basket? Sono tante, ma soprattutto questo sport così meraviglioso, per la sottoscritta, rappresenta una valvola di sfogo dalle frustrazioni accumulate durante la giornata e anche libertà perché pensi solamente a concentrarti su ciò che devi fare in campo e a nient'altro».

Il rapporto con la pallacanestro è davvero molto speciale. Classe 1998, nata a Bentivoglio ma da sempre residente a Mirabello; la passione per la pallacanestro nata fin da piccola. «Mia mamma era una giocatrice – incalza l'ala piccola – ricordo che quando avevo cinque anni mi portò in palestra per provare. Il risultato? Amore a prima vista, tanto da non mollare più».

E di strada questa talentuosa cestista ne ha già fatta parecchia: gli inizi con il minibaket a Mirabello, poi tutta la trafila delle giovanili a Vigarano (quando ancora era la Vassalli). In seguito, il ritorno a Mirabello per due stagioni con la Basket Academy (facendo l'Under 20 e la serie C), per poi passare a Ferrara disputando due campionati con la Vis Rosa. In questa stagione, infine, - l'approdo a Finale Emilia con la casacca del Royal Basket, compagine di serie B allenata da Coach Giacomo Bregoli. Una scelta davvero molto importante per Martina Branca, che non nasconde tutta la sua felicità.

«Ho trovato un ambiente ottimale e piacevole che mi ha dato nuova linfa rispetto al recente passato a Ferrara. Volevo appendere le scarpe al chiodo, ma l'amore per il basket è troppo forte e grazie a questa nuova esperienza voglio riscattarmi, mostrando tutto il mio valore in una realtà di questo livello: la serie B è un bellissimo traguardo. Non ritornerei indietro per nulla al mondo».

Pregi e difetti in campo?

«Mi reputo una giocatrice nella media, brava in difesa ma che deve migliorare in fase di uno contro uno e nel tiro. Inoltre la tensione - soprattutto a questi livelli - mi gioca brutti scherzi: indubbiamente devo lavorare su questo aspetto».

Fuori dal campo?

«Sono una ragazza estroversa, che non ha problemi ad adattarsi alle situazioni, molto emotiva e sensibile, testarda, impulsiva e piuttosto simpatica».

L' auspicio?

«Purtroppo la pandemia ha stravolto un po' tutto, nello sport e in ogni ambito. Dal canto nostro ci eravamo poste degli obiettivi che, non appena si potrà riprendere, porteremo avanti nel migliore dei modi. Lavorando sodo arriveremo molto lontano».

Davvero una forza della natura, Martina Branca: una cestista che già in poco tempo ha saputo integrarsi alla perfezione in un ambiente quasi del tutto nuovo: una cosa è certa fin d’ora, il suo apporto non verrà mai meno. —

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