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Il Carpi è pronto a cedere Biasci al Perugia e pensa a Stanco e Barbuti

Fabio Garagnani
Il Carpi è pronto a cedere Biasci al Perugia e pensa a Stanco e Barbuti

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Fabio Garagnani

Saranno i primi giorni di calciomercato, che apre oggi e chiude l’1 febbraio, ad essere decisivi per la cessione di Tommaso Biasci in direzione Perugia. Gli umbri, infatti, hanno fretta, e le loro decisione influenzeranno in due direzioni il mercato del Carpi. Il direttore sportivo Marco Gianniti sembra infatti voler bruciare le tappe per rinforzare il reparto d’attacco, muovendosi su due strade: la prima porta alla chiusura del prestito con diritto di riscatto per Michele Vano (’91) con il Mantova via Hellas Verona, la seconda, attraverso soldi e scambio di giocatori, dovrebbe portare in Umbria proprio l’attaccante biancorosso Biasci. Si andrebbe così a riformare sotto l’insegna del Grifone la coppia d’attacco del Carpi targato Riolfo, rinforzata per di più dalla presenza dell’altro ex Federico Melchiorri, già agli ordini di mister Fabio Caserta. Gianniti avrebbe già programmato un incontro mercoledì per chiudere con Vano, ma anche la strada per Biasci dovrebbe seguire gli stessi tempi. Il Perugia, infatti non vuole farsi bruciare dalle rivali, che per Vano sarebbero ora circoscritte a Padova, SudTirol e Bari. Il mercato biancorosso potrebbe quindi subire un’imprevista accelerazione, a patto ovviamente che l’offerta convinca. Se l’affare non andasse in porto, per il ds Andrea Mussi rimangono aperte le piste Padova e Reggiana. L’altra soluzione che potrebbe portare un attaccante di peso alla corte di mister Pochesci è la cessione di Giovannini a una società di categoria superiore, eventualità che lo stesso Mussi non ha escluso. Nel caso, ormai attardato nella corsa per Vano, per il Carpi rimarrebbero in caldo i nomi di Riccardo Barbuti (’92, Fano), su cui nelle ultime ore sarebbero stati fatti sondaggi anche da Modena, Novara, Pistoiese e Lucchese, Francesco Felleca, (’98, Ghiviborgo, Serie D) e il pavullese Francesco Stanco (’87, Imolese). Nel frattempo, sono saliti a tre i casi di positivi al Civod-19 registrati nel Padova, che sulla carta dovrebbe essere la prossima avversaria di Sabotic e compagni nel turno del 10 gennaio. La partita è già destinata ad essere rimandata a data da destinarsi a causa della situazione in casa Carpi. La società anche nel caso in cui avesse i 13 disponibili indicati dal regolamento giocherà con ogni probabilità il gettone che consentirà di posticipare il match. —

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