Covid, c’è chi non ci sta: Pivetti lascia la Modenese
Il tecnico del club gialloblù: «In questa situazione non ha senso continuare ad allenarsi e riprendere i campionati». Il ds Buttitta: «Siamo dispiaciuti»
Giacomo Molteni
Notizia clamorosa dal mondo del calcio dilettantistico di casa nostra: Pierfrancesco Pivetti si è dimesso da allenatore della Modenese. Lo ha comunicato al presidente Ascari nel fine settimana, anche se la notizia, in un momento in cui stante l’inattività attorno al mondo del “pallone minore” non c’è il fermento consueto, è emersa solo ieri. Un abbandono, come del resto sarebbe stato per un esonero, a tornei fermi da un mese e mezzo, non può che suscitare scalpore. Scalpore che però potrebbe attenuarsi agli occhi dei più attenti che ricorderanno un’iscita pubblica dello stesso Pivetti, diffusa dalla Gazzetta lo scorso 24 ottobre, in cui l’ex-centravanti di Sassuolo e Pavullese fu tra i primi a pronunciarsi con chiarezza per uno stop prolungato ai campionati dilettantistici. Ed è lì in effetti che sta la chiave principale della sua decisione. “Dimissioni a campionati fermi un fatto clamoroso? Tutto quello che sta succedendo in questo periodo – così si esprime Pivetti - è clamoroso, a partire dal fatto che nella situazione in cui ci troviamo ci si debba metter lì a fare degli allenamenti”. In effetti la Modenese era tra i club che stavano conducendo sedute regolari (due a settimana) “individuali” ma solo a livello di distanziamento, in realtà con un gruppo squadra riunito e, appunto, l’allenatore. “Una situazione – prosegue Pivetti – che non mi sono sentito di continuare, sia per i rischi che comporta, e io devo stare attento perchè non sono più un giovanotto, sia perché il modo forzatamente limitato con cui potevo svolgere il mio ruolo era frustrante, e sia perchè non condividevo la visione della società di un doversi allenare in vista di una del tutto ipotetica prossima ripartenza. Quello che stiamo facendo non è calcio, e mi meraviglio dei dirigenti della Figc che continuano a puntare a completare un campionato che anche qualora dovesse finire è comunque falsato”. Non è naturalmente da escludere che dietro la scelta dell’ormai ex-mister ci siano divergenze anche sul fronte della gestione dell’attuale mercato invernale (leggasi cessione dell’ex-Modena e Castelvetro Falanelli, uno dei pezzi forti della squadra, al Sasso Marconi…), ma Pivetti non lascia trapelare nulla in tal senso. Quanto alla sua sostituzione, “l’ufficialità – dice il ds Buttitta – della sua decisione ci è arrivata solo nel tardo pomeriggio di ieri. Siamo sorpresi e dispiaciuti, e un sostituto lo dobbiamo e vogliamo trovare perché un altro fornito di patentino in casa non l’abbiamo. Da stasera (ieri nds) cominceranno telefonate e colloqui”. Ieri sera nel frattempo la squadra si è allenata sotto la guida del “secondo” Luca Lugli. —
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