Elezioni Crer: Alberici in regola può lanciare la sfida a Braiati
Alessandro Ferri
Continua il conto alla rovescia verso il 9 gennaio, data ormai fissata nella mente dei tanti appassionati di calcio dilettantistico in Emilia-Romagna. La Segreteria del Comitato Regionale ieri ha ricevuto le firme valide a convalidare le candidature del Presidente uscente Paolo Braiati e dello sfidante Simone Alberici. L'Ufficio di Giustizia Sportiva è stato rapidissimo nel conteggio e nel controllo dei vari moduli, e dopo poche ore nel tardo pomeriggio sono arrivati i risultati: la sfida a due è stata confermata dai numeri raccolti nelle ultime tre settimane scarse dai comitati elettorali. Dal 2000 non erano presenti due candidati presidenti, e un equilibrio del genere era difficile da immaginare fino a qualche mese fa.
Paolo Braiati conferma la sua ampia presenza sul territorio grazie ad un apparato ben collaudato negli anni, siamo sempre stati certi di un suo successo per quanto riguarda la raccolta firme. Nel caso di Simone Alberici e dei suoi delegati tutti accreditati si tratta di una vera e propria impresa. In un tempo limitatissimo, con le restrizioni della pandemia ai movimenti e una storia personale di puro outsider dai Comitati ci troviamo davanti ad un evento unico nel panorama regionale, quasi nazionale. Sicuramente questo dato di fatto certifica una volontà forte di cambiamento, presente in tantissime società, dall'Eccellenza alla Terza Categoria. Adesso le fatiche non sono finite per Braiati ed Alberici, anzi si moltiplicano. I prossimi quattro giorni saranno infuocati, tra telefonate ed eventuali deleghe da consegnare. Ore febbrili per i due staff in costante contatto con le società che hanno precedentemente accordato loro fiducia. Tutto potrebbe cambiare, gestire la transizione dalla raccolta firme al fatidico voto è uno dei momenti più complicati.
In tutto questo si innesta la modalità di voto. La Lombardia – prima regione a compiere questo passo, ieri sera ha ufficializzato un cambio di rotta netto, che va nella direzione più logica del voto online. Il probabile provvedimento ponte del Governo tra il 7 e il 15 di gennaio ha fatto accendere molte spie rosse sulla votazione in presenza. Difficilmente i nostri vertici potranno fare finta di niente, e la regione Emilia Romagna e il Prefetto di Bologna si stanno muovendo nella direzione dei colleghi lombardi. —
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