Uno Spezia in vena di miracoli sgambetta il Napoli al Maradona
Una giornata da incubo per il Napoli di Gattuso che incappa in una sconfitta interna proprio in una giornata che, in virtù della battuta di arresto dell’Inter, si era fatta interessante. Il Napoli prima spreca, poi va in vantaggio, quindi si fa raggiungere e infine perde per 2-1 contro uno Spezia corsaro allo stadio Diego Armando Maradona. Alla rete di Petagna, rispondono Nzola, su calcio di rigore, e Pobega. Tutti i gol sono stati realizzati nella seconda frazione di gioco.
Già nel weekend il tecnico dei partenopei Gennaro Gattuso si era lamentato per l’incapacità dei suoi di concretizzare le molteplici occasioni create.
E anche oggi la musica non è cambiata: più di 25 palle gol sprecate dai vari attaccanti schierati in campo. Prima Insigne e Lozano, poi Petagna e Llorente.
Ma neanche Zielinski, autore di una doppietta contro il Cagliari, e Fabian Ruiz, sono riusciti a superare l’estremo difensore ligure, Provedel, sempre pronto a respingere conclusioni e scorribande avversarie. Discorso opposto per i ragazzi di Vincenzo Italiano che hanno saputo sacrificarsi, soffrire e colpire quando il Napoli ha allentato la presa dopo il gol del vantaggio. Al 58’ la partita infatti sembrava indirizzarsi verso la squadra campana: cross preciso di Di Lorenzo e anticipo di Petagna su Terzi. Gol del vantaggio e incantesimo che sembra rompersi. Ma lo
Spezia ha il merito di non arrendersi. Ruiz, ingenuo, provoca un rigore stendendo Pobega. Nzola, granitico, pareggia i conti. Al 77’ la squadra ligure resta anche in dieci. Ismajli alza il gomito e colpisce Petagna in uno scontro aereo che gli costa il secondo cartellino giallo e la cacciata dal campo. Quattro minuti dopo la doccia fredda per il club di De Laurentiis: Gyasi serve un assist d’oro a Nzola che da dentro l’area colpisce il palo a Ospina battuto.
Il primo ad avventarsi sul pallone è ancora Tommaso Pobega, classe 1999, che insacca a porta vuota. È la certificazione di una grande impresa che fa uscire lo Spezia dalla zona retrocessione. Il Napoli resta fermo a 28 punti, subisce il sorpasso del Sassuolo, e scivola al quinto posto, lontano dalla testa della classifica. —
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