Alberici e Braiati fanno la conta: si vota domenica e soltanto online
Alessandro Ferri
Il conto alla rovescia per la corsa al Comitato Regionale Emilia Romagna sta per terminare, mancano due giorni al fatidico 10 gennaio. No, non ci siamo sbagliati sulla data. Ieri in serata le elezioni del CRER sono state posticipate da sabato a domenica; e quello che più muta è tuttavia la modalità di voto. Evidentemente non ci si sbagliava nello spingere fermamente per l'online, in una battaglia di buonsenso condivisa da tanti. Le votazioni saranno da remoto, per salvaguardare la salute di tutti e rispettare gli ultimi decreti governativi, che erano abbastanza chiari in merito. Ora bisogna far pervenire alle società tutorial precisi su come votare, è necessario copiare ciò che ha fatto il Veneto con una call di istruzioni. Fare degli exit poll è azzardato, si sa bene che i sondaggisti ultimamente vanno poco di moda. Stiamo sul vago? No, assolutamente anche perchè ci sono le fonti per capire cosa ha detto la raccolta firme, dato indicativo fino a un certo punto, provincia per provincia. A Piacenza e Parma l'avvocato Simone Alberici ha stracciato la concorrenza, trovando ampio margine di manovra tra le società presenti, probabilmente stanche dell'andazzo generale. A Reggio la situazione è stata molto più equilibrata, mentre a Modena lo zoccolo duro del Vice Presidente Dorindo Sanguanini ha retto la sfida. Bologna, patria del Comitato, ha sconvolto molte gerarchie con diverse società insospettabili schierate dalla parte di Alberici. Ferrara d'altra parte ha puntato maggiormente su Paolo Braiati mentre Ravenna si è pressoché divisa a metà. Forlì Cesena è spesso impenetrabile, ma il messaggio dello sfidante ha certamente fatto breccia. A Rimini un delegato provinciale estremamente forte ha raccolto tantissime firme per il Presidente uscente. Tutti riconfermeranno le loro intenzioni di voto o ci saranno dei cambiamenti dell'ultimo minuto? Le due squadre elettorali stanno lavorando febbrilmente in queste ore per contendersi gli indecisi, che non sono pochi. Detto ciò c'è un dato numerico da tenere d'occhio, considerando che a Braiati serve il 55% dei voti per portare a casa un terzo mandato. Sulle 609 squadre votanti a Simone Alberici basta portare a casa più di 274 voti, considerando il voto di tutti. Numero alla portata di mano? Paolo Braiati è al sicuro? La parola alle società. —
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