De Zerbi: «Sassuolo, contro la Juve mettici passione, coraggio e qualità»
Il tecnico: «Anche se affrontiamo una grande squadra il nostro atteggiamento non cambierà, rimarremo noi stessi»
Valentina Spezzani
La conferenza stampa di De Zerbi alla vigilia del match con la Juventus inizia con qualche frecciata al veleno rivolta ad un’emittente nazionale. Il mister neroverde fa muro intorno ai suoi: «Tutto quello che fa il Sassuolo sta diventato scontato, un po' perché abbiamo abituato bene, un po' perché le aspettative sono sempre più grandi. La realtà però è che, in mezzo alla marea di difficoltà di questi mesi, stiamo facendo un campionato strepitoso. Anche nelle partite dove siamo venuti meno, non abbiamo cambiato identità, siamo andati con coraggio. Ci sta perdere con Inter, Milan e Atalanta, anche in maniera non bella, perché queste sono squadre più forti di noi. Abbiamo dichiarato che non ci nascondiamo per nessun tipo di obiettivo ma questo non significa avere l'obbligo di fare chissà che. Conosciamo bene la realtà, non ci nascondiamo in niente, comunichiamo in maniera chiara, a differenza di quello che fanno tutti gli altri che si nascondono dietro a un dito e cercano di abbassare la pressione, ma bisogna riconoscere quello che stiamo facendo».
L'obiettivo di questo inizio 2021 è, per prima cosa, recuperare forma e brillantezza: «Il rammarico non sta nell'aver perso tre partite, ma nel non aver avuto i giocatori determinanti nel pieno della loro condizione fisica, parlo di Djuricic, Caputo, Boga, Defrel, Magnanelli. Se abbiamo fatto bene senza questi, possiamo solo migliorare. Magnanelli ha giocato due partite, non è al cento per cento, ma è determinante già così, figuriamoci quando starà meglio. Stessa cosa Caputo. Questi giocatori li faccio giocare anche quando non sono al top perché sono importanti ugualmente e perchè per tornare in condizione serve la gara, non basta l'allenamento».
A proposito di condizione, stasera a Torino mancherà Berardi, fermato da un guaio muscolare: «Abbiamo una rosa lunga, ogni assenza è sempre stata sostituita nel modo giusto. Domenico è un giocatore determinante, soprattutto nell'ultimo periodo, non solo calcisticamente, ma anche a livello di personalità. Altri hanno qualche acciacco e magari giocheranno mezzora. Però abbiamo delle alternative per poterci permettere di pensare di andare a Torino a fare una buona partita, andiamo per giocare bene e per fare risultato. Il nostro atteggiamento non cambia, non cambiamo identità, cambierà lo sviluppo della partita come succede sempre. Vogliamo rimanere noi stessi, rispettando un avversario con giocatori forti e che gioca a calcio. Io la Juve di quest'anno la stimo perché ha qualcosa di diverso rispetto alle altre. La rosa della Juve vale il triplo della nostra? È un dato di fatto, così come sono dati di fatto che le partite bisogna giocarsele in campo undici contro undici e che si parta dallo 0-0. Siamo consapevoli dei valori, come lo eravamo quando siamo andati a Bergamo e abbiamo perso 5-1, quando abbiamo affrontato in casa il Milan e l'Inter, ma anche quando siamo andati a Roma e a Napoli. L'importante è tenere sempre ben presente la realtà, ma poi mettere passione, coraggio, conoscenza, qualità, perché ne abbiamo tanta, e cercare di fare il meglio». —
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