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appartiene a Juninho che chiede 50mila euro 

La moglie di Pablito rivuole la maglia n° 20, ma costa

La moglie di Pablito rivuole la maglia n° 20, ma costa

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La maglia numero 20 di Paolo Rossi, quella che portava sulle spalle quando giustiziò il Brasile con la sua doppietta, deve tornare a casa, in possesso della famiglia. Almeno, è questa l’intenzione di Federica Cappelletti, vedova di Pablito e madre delle sue figlie, che ha annunciato di volerla riacquistare. Ma l’impresa non è facile. Perchè il fortunato giocatore brasiliano che la conserva come una reliquia non vuole separarsene per meno di cinquantamila euro.

«Juninho Fonseca, l’ex giocatore del Brasile che l’aveva ottenuta in cambio della sua negli spogliatoi . ha rivelato Federica Cappelletti - chiede 50 mila euro e stiamo trattando. Spero di riportarla in Italia, con l’aiuto di amici che mi affiancano. Del resto mi hanno detto che una figurina di Paolo adesso vale 70 euro...».

Nemmeno la recente e dolorosa scomparsa di Rossi, un mese fa, ha smosso il proprietario del cimelio dalle sue pretese economiche, francamente eccessive. «Se la devo vendere - ha sempre detto Juninho Fonseca - tengo che a comprarla sia qualcuno legato al mondo dello sport».

Fonseca oggi ha 62 anni e nel 1982 era un difensore della Selecao, quasi mai utilizzato nel corso del Mondiale spagnolo, che era in panchina al Sarrià di Barcellona il 5 luglio. Fonseca militava nel Ponte Preta, poi passò al Corinthians, al Vasco da Gama e al Cruzeiro, e in Giappone vinse due campionati con lo Yomiuri.

Da allenatore, il suo massimo è stata la panchina del Corinthians, nel 2003-2004. o quel giorno ero tra i panchinari, perché Edinho (ex dell’Udinese), il primo cambio della difesa, era infortunato.

«Alla fine della partita - il racconto di Fonseca - sono entrato nello spogliatoio dell’Italia perché volevo scambiare la mia maglia numero 14 con una magli azzurra qualunque. Qualcuno, non ricordo chi, di sicuro non un giocatore, forse uno dello staff dei magazzinieri o dei tecnici, non lo so, mi diede un sacchetto con dentro la "camisa" e io sul momento non guardai neppure di chi fosse. Uscito da lì, diedi un’occhiata: era la numero 20». Quella di Paolo Rossi, matador del Brasile. —

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