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Piatto forte a mezzogiorno: la Roma va all’assalto dell’Inter

Piatto forte a mezzogiorno: la Roma va all’assalto dell’Inter

I giallorossi hanno la possibilità di agguantare i nerazzurri: Dzeko sfida Lukaku che sarà della partita. La Juve in agguato, Di Francesco non può fallire a Firenze 

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La serie A pranza con un piatto forte: alle 12,30, infatti, la sorpresa è la Roma verifica le sue ambizioni ricevendo l'Inter nel clou della serie A. Se vince l'agguanta al secondo posto. Il sotto clou è Juve-Sassuolo coi bianconeri col morale a mille dopo il trionfo di San Siro nonostante un Ronaldo incolore.

La Serie A dell'era Covid è più equilibrata e piena di spunti interessanti: gol a grappoli, bel gioco, sorprese che possono venire da squadre meno agguerrite come Spezia e Sampdoria che, dopo avere abbattuto Napoli e Inter, si affrontano nell'interessante posticipo di lunedì. Dzeko contro Lukaku, che è perfettamente recuperato a disposizione di mister Conte, nella super sfida dell'Olimpico: l'Inter di Conte subisce troppi gol, paga errori individuali di Vidal, Sanchez e perfino Barella, non sfrutta le tante occasioni che crea con la sua furia agonistica.

Il rientro del belga dovrebbe fare la differenza, ma Conte sa bene che la Roma è in piena fiducia, ha migliorato il suo assetto difensivo, si gode la rivelazione Villar, il recupero di Karsdorp, i gol di Borja Mayoral, ma il suo totem è Mkhitaryan, che sposta i risultati con gol e assist. È un esame vero per Fonseca, dopo i tonfi con le grandi Napoli e Atalanta.

«L’Inter ha grandi giocatori e grandi individualità, è una grande squadra, con una identità molto forte. È facile capire come gioca ma è molto difficile opporsi. Non sono hanno solo individualità, hanno un collettivo molto forte». Lo ha detto il tecnico della Roma Paulo

Fonseca alla vigilia della sfida contro l’Inter. «Abbiamo preparato la partita pensando al loro collettivo e ad alcune situazioni individuali in cui sappiamo che sono forti - ha aggiunto - Noi siamo in un buon momento, la squadra sta vincendo e ha fiducia.

È stato importante far giocare tutti. Adesso dobbiamo gestire questi 2-3 mesi bene, abbiamo tante partite. È importante che tutti stiano bene fisicamente».

A Udine ci sarà la prova d'appello per un nervoso Napoli che crea tanto ma non finalizza, anche per le assenze di Osimhen e Mertens, mentre si sta rivelando un boomerang la gestione del caso Milik. Le feroci autocritiche di Gattuso non danno frutti, il crocevia ora è la trasferta con l'Udinese, squadra discontinua ma che si giova di uno dei migliori talenti della serie A, De Paul.

Momento difficile per Di Francesco che è stato confermato dal Cagliari ma non può permettersi un nuovo rovescio. È di difficile catalogazione la gara con un'alterna Fiorentina senza Ribery, che non ha dato seguito all'exploit con la Juve.

Delicate per la zona salvezza le altre due sfide: il Crotone dopo i nove gol subiti da Inter e Roma non sembra avere scampo in casa del Verona di Juric e Zaccagni, che spera ancora nell'Europa. Il Parma punta sull’effetto D’Aversa contro la Lazio. —

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