Gazzetta di Modena

Sport

Modena, ci pensa “Ginga”: magia Sodinha, primo da solo

Paolo Vecchi
Modena, ci pensa “Ginga”: magia Sodinha, primo da solo

Punizione bomba del brasiliano appena entrato, colpaccio a Legnago e vetta in solitudine con due punti sul Sudtirol

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Vecchi

La Ginga è la danza del calcio spettacolo brasiliano. Il calcio di Pelè, Rivelinho, Zico, Ronaldinho, Roberto Carlos e Ronaldo tanto per citare solo qualcuno degli innumerevoli fenomeni du Brasil. È il calcio di Felipe Sodinha, il bambino nato nelle Favelas che a 18 anni lascia il suo paese per Udine e il calcio miliardario da cui rimarrà anche abbagliato, e di chi sa esattamente dove colpire il pallone, con quale parte del piede e anche dove va a finire. Siamo al 76’ di Legnago-Modena, si gioca allo stadio Sandrini e fino a quel momento è una partita che sarebbe stata da vietare a chi aveva banchettato lautamente a mezzogiorno. Mignani si ricorda di avere in panchina un fenomeno, toglie Tulissi e inserisce Felipe ’Ginga’ Sodinha: passano quattro minuti, giunto il tempo di fare due corsette e prendere confidenza col match, quando Spagnoli si conquista un calcio di punizione a circa 25 metri dalla porta difesa da Pizzignacco. Perna, secondo canarino di sempre nella storia del Modena, ora leader della formazione di Bagatti, avverte il pericolo perchè sa di cosa è capace il suo ex compagno. L’arbitro Cosso sistema il pallone dopo aver disegnato il semicerchio sul punto di battuta. No, non va bene. Sodinha il pallone se lo sistema lui. Lo accarezza, poi le mette per terra e carica un missile di collo esterno di straordinaria potenza e precisione che gonfia la rete dei padroni di casa. Una prodezza, quasi identica a quella realizzata nel match di andata con la Vis Pesaro, che fa stropicciare gli occhi anche al malcapitato Pizzignacco ed esplodere la festa gialloblù. È un gol pesantissimo: primo successo del 2021 del Modena, quinto consecutivo, miglior filotto di Mignani alla guida del gialli che si issano da soli in vetta, a quota 36, con due punti di vantaggio sul Sudtirol, fermato sul pari a Cesena, e tre su Perugia e Padova, bloccato dal Covid per l’impossibilità del Carpi di scendere in campo.

C’è tanto sangue canarino anche nel Legnago: il tecnico è il fiumalbino Bagatti che può contare, oltre che su Perna, anche su Davide Luppi, Stefanelli e Laurenti. Nella formazione di partenza dei padroni di casam, che si schierano con un 4-rombo-2 a specchio sui gialli, ci sono solo i primi due. Perna è al centro della difesa affiancato da Bondioli, il carpigiano Zanoli e Girgi si piazzano sulle fasce, mentre Gasperi si occupa di dirigere le operazioni alle spalle di Antonelli e Bulevardi. Giacobbe è in trequarti, davanti Luppi e Chakir. Mignani deve fare a meno dello squalificatio Zaro, ma ritrova Ingegneri che va a far coppia con Pergreffi nella super difesa canarina completata da Bearzotti e Mignanelli. Gerli sta basso rispetto a Muroni e Castiglia, Tulissi è l’uomo di raccordo con la coppa d’attacco Spagnoli-Monachello. Al via di Cosso, il Legnago scatta addosso al Modena con un pressing altissimo e asfissiante che prende di mira soprattutto Gerli che non è nemmeno nelle condizioni migliori. A parte un’occasione sprecata da Bulevardi, i primi 45 minuti sono da archiviare senza rimpianti. Nella ripresa Mignani toglie il malconcio Gerli per Prezioso e inserisce Scappini per Monachello con Muroni abbassato in regia. Cambia poco, la rivoluzione arriva al 76’ quando Sodinha prende il posto di Tulissi e Corradi debutta in maglia canarina sostituendo Castiglia. Il Legnago, in dieci da pochi minuti per l’espulsione di Gasperi per doppio giallo, non ha più la verve del primo tempo, ma riesce comunque a controllare un Modena decisamente poco ispirato. In una partita a fari spenti, bisogna accendere un faro e all’81’ ci pensa Sodinha ad illuminare la scena con la sua prodezza. Bagatti perde anche Chakir, che si becca il rosso diretto per aver scalciato Pergreffi, e la partita finisce in pratica su quella bomba partita dal piede mancino di Felipe. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google