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Credi eletto nel Consiglio: «Soddisfazione personale I dilettanti sono a una svolta»

Giacomo Molteni
Credi eletto nel Consiglio: «Soddisfazione personale I dilettanti sono a una svolta»

Elezioni crer: il più votato con 216 preferenze 

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Giacomo Molteni

E’stato, con 216 preferenze, il più votato tra i consiglieri neo-eletti (per dare un’idea l’altro modenese, il confermato Dorindo Sanguanini, ne ha avute cento in meno). Un piccolo trionfo, le storiche elezioni della FIGC regionale di domenica, non solo dunque per il nuovo presidente Alberici ma anche per il delegato provinciale di Modena Vincenzo Credi, votato da un numero di società ben oltre quello della provincia di appartenenza in cui era ovviamente ben conosciuto. “E’ stata – commenta a mente fredda – una grandissima soddisfazione a livello personale, e per questo devo ringraziare anche il lavoro svolto in questi anni dalla segretaria del comitato di Modena Fulvia Dondi e da Gianfranco Giovanardi. Ma in generale lo è stata per tutto il gruppo dirigenziale a cui mi sono legato, come i numeri di queste elezioni fanno chiaramente capire. Un gruppo giovane, consapevole di avere molto da lavorare, ma animato da grande entusiasmo”. Non era un mistero in effetti che Credi, nell’ultimo serrato mese di “campagna elettorale”, si fosse chiaramente schierato a favore di una scelta di discontinuità rispetto al passato. “Il momento di svolta – spiega – c’è stato in occasione di una riunione fiume, il 15 dicembre, in cui noi delegati provinciali in cinque ore non abbiamo ottenuto nulla dai vertici regionali, e in fondo non stavamo facendo altro che riportare il malumore della piazza, A quel punto quattro di noi si sono staccati per ‘correre’ con l’altra parte, e posso dire che anche la maggior parte delle società di Modena, non solo quelle negli organici dei campionati provinciali ma anche quelle di livello regionale, si sono espresse a favore della svolta”. ‘Svolta’ che Credi sintetizza essenzialmente in questi termini: porsi al servizio delle società. “Dobbiamo scendere dal piedistallo – sono le sue parole – allacciando dei tavoli di lavoro con le società in modo da instaurare un rapporto bilaterale di fiducia. E questo non è il pensiero di Vincenzo Credi ma di tutto il gruppo dei neo-eletti. Non ci si può più comportare come se si fosse una lobby, a maggior ragione in questo difficile momento: sulla ripresa o meno dei campionati le società hanno bisogno di certezze, quindi di una decisione definitiva che, previe ovviamente indicazioni e avallo da Roma, debba arrivare entro qualche settimana, non di più, e dopo aver ascoltato le società e i loro desideri”. —

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