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la prodezza di legnago 

I re delle punizioni Sodinha nel club dei ‘bombardieri‘

Claudio Romiti

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Claudio Romiti

L’immagine più emblematica è quella del portiere del Legnago, vale la pena di riguardarsela. Il diciannovenne Semuel Pizzignacco era pronto a tutto, ma non a vedere arrivare nella sua porta un missile terra aria. Così, appena rialzatosi dopo il vano tuffo per cercare di intercettarlo, allarga le braccia sconsolato, quasi a dire che a lui avevano dato solo i guantoni , non il… sistema antimissile. Il calcio di punizione di Felipe Monteiro Diogo, alias Sodinha, in effetti lo ha trafitto a una velocità straordinaria ed è un vero peccato che non sia stato possibile misurarla. Un gol che fa il paio con quello segnato, sempre su calcio piazzato e più o meno dalla stessa distanza, contro la Vis Pesaro qualche mese fa. E se due indizi fanno una prova, allora Sodinha merita a pieno titolo di essere inserito tra i migliori specialisti dei calci di punizione di potenza. Esecuzioni tutt’altro casuali, ma figlie della sua perfetta tecnica calcistica, tanto che il video della punizione di domenica scorsa e quello del gol alla Vis Pesaro sono ideali per le scuole calcio. Riguardandoli, si nota anche la postura perfetta di Felipe nel momento del calcio, con la gamba d’appoggio leggermente piegata e la sua grande capacità di lasciare andare l’altra gamba per esplodere tutta la potenza del tiro. Per non parlare dell’impatto del piede sul pallone. Esempio non solo di potenza, ma anche di precisione. Chiedere a Pizzignacco per conferma… A stupire di più, confessiamolo, è però la velocità del pallone, in un’esecuzione che non ha nulla da invidiare a quelle di calciatori più famosi. Anche se, stando alle statistiche, il record del calcio di punizione più potente appartiene a un altro brasiliano, pure lui non famosissimo, Ronny Heberson Furtado de Araùjo, detto Ronny, che nel 2006, in un incontro della Primeira Liga del Portogallo tra il Naval e il suo Sporting Lisbona, segnò su punizione con un tiro che viaggiava a 221 km orari. Sull’ideale podio di questi specialisti l’olandese Ronald Koeman, oggi allenatore, in gol su punizione alla velocità di 188 km/h, durante la finale di Coppa Campioni del 1992. Quel gol, segnato alla Sampdoria di Boskov nei supplementari, regalò la Coppa al suo Barcellona. Terzo posto per il brasiliano Roberto Carlos, che in un torneo premondiale in Francia nel 1997, infilò Barthez con una punizione a 137 km/h. Un tiro rimasto famoso anche perché il pallone a un certo punto cambia innaturalmente traiettoria. Dopo di lui il nigeriano Jay-Jay Okocha del Bolton che nel 2004 firmò un gol su punizione all’Aston Villa a 119 km/h. Seguono i vari Totti, Mihajlovic, Cristiano Ronaldo, Adriano, Ibrahimovic e tanti altri. Il tiro più potente in assoluto, tra quelli misurati, dovrebbe invece essere del turco Hami Mandirali, che con la maglia dello Schalke 04 scagliò il pallone a 266 km/h. —

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