C’è un pacco di Amazon: consegna la serie A Bezos in gara, ma solo per qualche match
Entro il 26 gennaio le candidature per i prossimi tre anni: ma la Lega tiene vivo il progetto di un canale autoprodotto
MILANO. Squilla il campanello. «Salve, c’è un pacco di Amazon». Cosa mi porta? «La serie A». Scenario paradossale, ma improvvisamente diventato verosimile. Il colosso di Jeff Bezos, quello che ormai ci porta il mondo a casa, specialmente in tempi di mobilità limitata come questi, fa rotta, decisa, sul calcio. E come potrebbe essere altrimenti: la torta è troppo succulenta perfarla mangiare dagli altri. Un campionato intristito da limiti tecnici, da un calendario da catena di montaggio e dal silenzio angosciante degli stadi vuoti, ma che conserva un discreto appeal, anche all’estero. Ronaldo, Lukaku, Ibra sono sempre formidabili veicoli di audience, di click, di like sui social. Macchine da soldi, che il nostro sistema calcio - atavicamente affamato di denaro fresco da dare in pasto a club dai conti sempre più affannosi - ha adottato come grimaldello per vendere il prodotto a prezzi sempre più alti. Sky e Dazn, entro poche settimane, potrebbero scendere dall’esclusivo piedistallo di broadcaster dell’italico pallone. Due player che denunciano qualche crepa, soprattutto nel rapporto con la Lega: la tv di Murdoch, per dire, è in causa per il pagamento dell’ultima rata dello scorso campionato, stravolto dal lockdown. Bezos, dunque, ha capito che l’affare potrebbe essere anche gustoso, ed a fatto sapere che il 26 gennaio arriverà anche la sua offerta.
I PACCHETTI
Difficile che Amazon punti al pacchetto completo, quello delle sette (o magari dieci) partite in esclusiva a settimana: non sembra questo il core business del colosso americano, che potrebbe invece puntare a quello che attualmente detiene Dazn, tre match spalmati tra sabato e domenica: magari potrebbe aggiudicarsi le partite di cartello, come ha già fatto in Italia per la Champions League: dall’anno venturo, 16 gare saranno visibili sulla piattaforma Prime, che costa 36 euro annui.
IL POVERO UTENTE
Potremmo arrivare così allo spacchettamento della giornata di serie A su tre piattaforme: quella satellitare di Sky e quelle online di Perform-Dazn e di Amazon. Le smart tv di ultima generazione, attraverso il decoder di Sky Q, permettono di usufruire delle varie piattaforme sullo stesso schermo, ma l’utente sarà costretto a sottoscrivere tre abbonamenti: una Babele, poco coprensibile, complicata, e che potrebbe anche portare a prezzi più salati. La Lega aspetta di aprire le buste e vedere quante fiches hanno puntato i giocatori seduti attorno al tavolo.
IL CANALE DELLA LEGA
La Lega, comunque, non molla il suo progetto (o sogno) di un canale tematico da gestire in maniera diretta. E l’imminente ingresso dei fondi nella nuova media company della Lega darebbe la copertura necessaria, e si potrebbero stringere accordi con Sky o altri. —
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