Ceci e Al Attiyah nella “Top ten” della Dakar 2021
Ieri l’ultima tappa della corsa conclusa in 16esima posizione che vale il nono posto finale «Possiamo essere orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare»
Claudio Flori
Dopo due settimane, 12 tappe e oltre 8.000 chilometri percorsi tra sabbia e deserti nell’Arabia Saudita si è conclusa ieri la 43ª edizione della Dakar. Paolo Ceci e Khalifa Al Attiyah sono riusciti a completare l’opera tagliando il traguardo dell’ultima tappa in 16esima posizione e concludendo la gara in nona posizione assoluta tra le SS4, centrando quindi l’obiettivo che si erano dati alla vigilia, cioè entrare tra i primi dieci della classifica.
Un grande risultato perché la Dakar si è confermata ancora una volta la competizione più dura e talvolta cruenta nel mondo dei motori.
Ieri per Ceci l’emozione di salire sul podio finale di Jeddah, dove la corsa era partita il 2 gennaio, e sentirsi di nuovo un “Dakariano”. Dopo le cinque edizioni in Sudamerica, Ceci è stato protagonista per la prima volta in Arabia Saudita: e per lui è stato un ritorno molto positivo.
Queste le sue parole subito dopo la premiazione: «Il mio bilancio è più che positivo. Per me era un ritorno alla Dakar, l’ultima nel 2016, devo dire che sia a livello di percorso che di gestione è stata veramente una bella gara. Il fatto di avere aumentato la navigazione è stata buona rendendola più difficile. Il mio ruolo di copilota mi è piaciuto molto in quanto ho avuto tanto da fare, ma alla fine la soddisfazione è grande quando capisci che tutto torna. Sono altrettanto felice in quanto anche il mio pilota è stato soddisfatto di me e speriamo di continuare insieme in futuro con altre mire e obbiettivi. Per il pilota del Can Am South Racing, Khalifa Al Attiyah è stata una prima volta, e a detta di Ceci, è stato molto bravo e se ne sentirà parlare in futuro. Nella tappa di ieri ancora una volta non siamo stati fortunatissimi e abbiamo arricchito la collezione di forature nonostante la guida attenta, purtroppo le pietre sembravano rasoi. Alla fine il risultato comunque è arrivato, siamo entrati tra i “top ten” della SSV, direi che possiamo essere orgogliosi entrambi di quanto abbiamop fatto». —
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