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Leal: «Dobbiamo alzare il nostro livello di gioco»

F.C.
Leal: «Dobbiamo alzare il nostro livello di gioco»

«Rispetto al match vinto a Milano servirà maggiore continuità» Larizza: «Sfida ricca di fascino,  sarà molto emozionante trovarsi di fronte Modena»

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Yoandy Leal è ancora il punto di riferimento offensivo di Civitanova. Lo schiacciatore cubano naturalizzato brasiliano, giunto alla sua terza stagione con la maglia della Lube, è il trascinatore della squadra allenata da Fefè De Giorgi, l'uomo chiamato a risolvere i momenti critici di ogni sfida, a partire da quella di questa sera: «Modena è una squadra molto determinata e verrà a Civitanova per giocare a viso aperto e cercare la vittoria. Dal canto nostro, noi dovremo essere bravi a migliorare alcuni aspetti nell'atteggiamento e nel gioco, mi riferisco in particolar modo alla concentrazione e alla precisione. Ci stiamo allenando molto, e bene, in questi giorni, il tutto per riuscire ad alzare il livello di gioco e trovare una maggiore costanza rispetto alla gara con Milano in cui abbiamo faticato proprio in questo aspetto. Siamo sicuri dei nostri mezzi e, proprio come nella sfida di andata con la Leo Shoes, daremo il massimo per essere più concreti e prevalere sugli avversari».

Queste invece le parole del giovane centrale marchigiano Jacopo Larizza, che ricorda le personalissime sfide contro Modena quando giocava nelle giovanili della Lube.

«A Milano volevamo uscire dal campo con il bottino pieno, ma per come si era messa la partita siamo stati molto bravi a reagire e ad imporci al tie break. La voglia di giocare è tanta, ma ciò che conta ora è vincere e incamerare il maggior numero di punti a disposizione perché la fine della regular season si avvicina e dobbiamo spingere. Poi avremo altri impegni duri come la Coppa Italia e la bolla di Champions League. Sarà emozionante affrontare Modena. Si tratta di una sfida ricca di fascino, da vincere sfruttando il fattore campo, anche se non ci saranno i tifosi. Nelle giovanili ho giocato più volte con gli emiliani, incrociandoli pure in alcune finali. Purtroppo non sempre è andata bene. Ora sono meno teso quando mi alleno o entro in campo, mi reputo fortunato a giocare con tanti campioni, è una grande opportunità». —



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