Alberici: «Ascoltare tutte le società. Basta con decisioni piovute dell’alto»
Il neo presidente del Crer: «Il coordinatore dei delegati sarà una nuova figura. Responsabili per Seconda e Terza»
Su queste pagine vi abbiamo raccontato per filo e per segno la battaglia elettorale più calda degli ultimi 20 anni nel nostro calcio dilettantistico, anche perché prima si era davanti ad un plebiscito solitario. Dopo il congresso online sapete bene tutti chi è riuscito a scalfire un sistema che fino a 8 mesi fa sembrava impenetrabile. La rappresentanza che mancava è stata raccolta da Simone Alberici, abile nel confronto della campagna elettorale, dove ha puntato parecchio forte sul cambiamento.
Giusto Presidente?
«Corretto, nei dialoghi con le tante società che io e il mio comitato elettorale abbiamo avuto il tema della rappresentanza era molto sentito. Un cambio di marcia su questo fronte è già in atto: si è stilata una road map incalzante di videoconferenze con le società di ogni provincia».
Le prime consulte erano presenti nel programma elettorale, come stanno procedendo?
«La partecipazione è tanta, per mettere davvero le società al centro del movimento bisogna dare loro voce. Domani toccherà a Modena, dove cercheremo di trovare la quadra ascoltando le problematiche di tutti. Questa è una reale possibilità di confronto, stop alle decisioni calate dall’alto. A parer mio siamo un’associazione di categoria, dobbiamo ascoltare chi ne fa parte».
Un altro punto del programma elettorale era la possibilità per le varie società di scegliere il proprio Delegato Provinciale, come si procederà in tal senso?
«Per quanto riguarda la nomina dei Delegati Provinciali fino a giugno rimarranno in carica gli attuali; chiaramente poi in questo periodo di tempo partiranno le elezioni del Delegato, che sarà scelto dalla base e rimarrà in carica per dodici mesi. Inoltre - continua il Presidente - verrà istituita la figura del Coordinatore dei Delegati Provinciali e due responsabili per Seconda e Terza Categoria, sempre a disposizione delle società».
Sappiamo che Simone Alberici ha già passato parecchie ore in ufficio, ce lo conferma?
«Da domenica scorsa ho dato le dimissioni da Direttore Generale della mia società. Mi sono buttato a capofitto in questa missione, le cose da fare sono tante e non c’è tempo da perdere. Prima di tutto voglio capire alla perfezione le dinamiche del Comitato, entro da fuori in un sistema che devo comprendere al meglio. Solo così potrò cercare di realizzare a pieno il mio programma, le mie idee e le richieste delle società. A livello personale - spiega Alberici - è stata una prima settimana molto importante per iniziare a capire il funzionamento amministrativo, gestionale e organizzativo del Comitato».
La vittoria di un outsider, se così possiamo definirlo, ha fatto scalpore anche a livello nazionale, con articoli anche su quotidiani milanesi e romani. Il nuovo presidente eletto nella campagna elettorale è stato chiaro, l’Emilia Romagna deve tornare a contare davvero. Come si concretizza questo punto del programma?
«Il 6 ed il 22 febbraio accompagnerò i delegati assembleari alle elezioni del presidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti e del Presidente della Figc. È un appuntamento istituzionale molto importante, dobbiamo far sentire la nostra voce a Roma. L’Emilia-Romagna dovrà prepararsi bene, sono anni che usciamo senza nessun risultato concreto; questi temi politici vanno ad incidere sul futuro del nostro movimento. Se vogliamo far crescere le società, siamo noi i primi a dover migliorare in questa direzione, ci faremo senza dubbio ascoltare».
Il tema della ripartenza è molto sentito, cosa si dice a riguardo?
«La situazione epidemiologica sanitaria nazionale è chiara e sotto gli occhi di tutti con l’ultimo Dpcm che continua a limitarci, se si proroga lo stato di emergenza è davvero complesso pensare ad una ripartenza. La voglia di ripartire c’è, ma non dipenda da noi; se si aprirà qualche spiraglio ci faremo trovare pronti, confrontandoci per categoria, non di certo con un protocollo unico dall’Eccellenza alla Terza Categoria».
Cambierà anche il calcio giocato quando si potrà?
« In mente abbiamo qualche novità da introdurre sui campionati e sulle coppe, dalle prossime riunioni e dal confronto con la base inizieranno a uscire dettagli». —
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