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ll mondo dei dilettanti resta in attesa: la ripresa è lontana

A.F.
ll mondo dei dilettanti resta in attesa: la ripresa è lontana

Le varie società e i calciatori sono rimasti alla finestra anche in questa domenica Non resta che attendere quando si potrà giocare di nuovo 

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Un’altra domenica senza calcio dilettantistico è passata e l’unica possibilità per gli appassionati modenesi è di collegarsi sulle pagine Facebook delle squadre di Serie D limitrofe, tra Reggio e Bologna che giocano regolarmente e mostrano sui social le loro gesta, con riprese certe volte molto comiche e folkloristiche. Anche se definire la D dilettantismo puro è forse troppo e fa storcere il naso a chi non vede l’ora di entrare in un campo di Seconda o Terza categoria; a chi non aspetta altro che un gol annullato all’ultimo secondo per far scattare una polemica campanilistica di almeno due mesi nei bar di paese. Ci sarà da attendere ancora molto tempo, l’ultimo Dpcm ci costringe a mettere il cuore in pace almeno fino all’inizio di marzo. Era prevedibile, inutile ragionare troppo quando siamo di fronte ai numeri giornalieri della pandemia, situazione che non accenna a lasciarci respiro. Lo stato di emergenza è prorogato fino al 5 Marzo, ma viene difficile vedere un ritorno sui campi il 7 dello stesso mese; quando la maggior parte dei giocatori non si allena da ottobre. Si è sentito parlare di una possibile ripresa dell’Eccellenza da qualche addetto ai lavori, ma tendiamo a escludere questa possibilità se non cambia il quadro sanitario del Paese.

Il protocollo della serie D, senza un cospicuo aiuto economico alle società non sarebbe attuabile nelle categorie inferiori, illudersi è deleterio. Sulle spalle della nuova squadra di governo al comitato regionale Emilia-Romagna rimane il peso dei format inventati questa estate dalla precedente gestione. Se in molti pensano a quando ripartire, noi continuiamo a chiederci come si riprenderà a giocare? Chi riuscirà a gestire i prossimi calendari e se sarà possibile muoversi a Roma per tentare di trovare un escamotage in grado di cambiare le regole. Impossibile pensare alle cinque retrocessioni ora, quando erano già un’aberrazione in precedenza per ogni uomo di campo. Mettere in ghiacciaia gli embrioni di campionato nati in settembre non sarà facile; il confronto con le società che chiede il nuovo Presidente Simone Alberici è una buona base di partenza, ma accontentare tutti sarà estremamente complesso e il rischio di creare dissapori è alto. Guardando il bicchiere mezzo pieno invece sarà difficile fare peggio degli ultimi 8 mesi, come hanno anche certificato le società nel voto di domenica scorsa.

Più facile vederla dall’ottica dei protagonisti sul campo: siamo sicuri che se facessimo un rapido sondaggio tra i giocatori della provincia modenese ci sarebbe la vittoria bulgara del “Vogliamo subito giocare”. E chi non lo vorrebbe? —

A.F.

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