Sassuolo, un punto col fiatone
All’ultimo secondo il rigore di Djuricic evita la sconfitta con il Parma. Neroverdi generosi, ma fisicamente in difficoltà e poco lucidi in zona gol
REGGIO. Un punto che sposta poco in classifica, ma che vale tanto per il morale. Così può essere interpretato il pareggio conquistato all’ultimo secondo grazie alla caparbietà di Ferrari (il migliore dei neroverdi) e all’ingenuità di Busi, che al 93’ ha provocato un rigore poi trasformato con freddezza da Djuricic. Con quello acciuffato ieri per il Sassuolo fanno 30 punti in 18 gare, ne manca uno per eguagliare il miglior girone d’andata della storia neroverde in Serie A. Un ruolino di marcia notevole, considerando anche il livello della concorrenza. Ma la partita col Parma ha confermato il periodo complicato che sta attraversando la squadra, alle prese con una condizione fisica poco brillante e con assenze di uomini chiave. L’assetto con la difesa a tre studiato per l’occasione da De Zerbi non ha funzionato granchè, la manovra manca di velocità, precisione e lucidità soprattutto negli ultimi venti metri. Inutile girarci attorno o cercare alibi: la prestazione non è stata all’altezza del “vero” Sassuolo, così come non le era stata nelle precedenti sfide casalinghe contro Benevento e Genoa. Ma gli episodi - ed è un gran segnale - hanno dato una mano alla squadra di De Zerbi, che ha raccolto 7 punti in queste tre sfide tra le mura amiche giocate così così. E poi, si sa, storicamente gennaio è un mese di sofferenza per il Sassuolo che, quando ritroverà la miglior gamba, potrà tornare ad essere lucido e spettacolare come ci aveva abituati. Adesso per i neroverdi è il momento di stringere i denti, cercare di limitare i danni per poi giocarsi la volata europea in Primavera. Quando anche le condizioni dei campi, nel post partita di ieri De Zerbi e alcuni giocatori hanno ferocemente criticato quelle del Mapei Stadium, daranno una mano al gioco palla a terra prediletto da Magnanelli e compagni. Tornando alla sfida col Parma il pareggio è giusto, pur non brillando il Sassuolo ha fatto qualcosa in più degli ospiti, abili a concretizzare una delle poche occasioni create nel primo tempo con l’inzuccata di Kucka. I neroverdi hanno avuto il merito di non mollare, di provarci fino alla fine venendo premiati da un episodio sui titoli di coda. La classifica resta ottima, quanto alla rosa un paio di rinforzi di spessore potrebbero tornare molto utili. IL FILM Dopo l’inattesa eliminazione dalla Coppa Italia mal digerita dalla società, ci si aspetta un Sassuolo smanioso di riscatto. De Zerbi, alle prese con numerose assenze (su tutte quelle di Berardi, Boga e Locatelli) rispolvera la difesa a tre disegnando un 3-4-2-1 con Defrel e Traoré alle spalle di Caputo unica punta. Il Parma, anche lui in emergenza tanto da dover schierare in mezzo alla difesa il 2003 belga Dierckx, sembra la vittima sacrificale ideale: viene da 5 sconfitte di fila, ha segnato un gol nelle ultime sei gare ed ha il peggior attacco del campionato. Ma il calcio non si fa nè coi numeri, nè con le statistiche. Con D’Aversa in panchina, tecnico che predilige il gioco all’italiana contro il quale De Zerbi non ha mai vinto, il Parma si dimostra fin da subito più intraprendente del previsto. Il Sassuolo però fa la partita, colpisce una traversa con Kyriakopoulos e si vede annullare dal VAR un gol di Caputo per un offside di partenza dello stesso centravanti. Quando il primo tempo sembra trascorrere via senza ulteriori sussulti, arriva a sorpresa il vantaggio ospite: traversone di Pezzella per Kucka che si inserisce coi tempi giusti, anticipa Chiriches e batte Consigli con un gran colpo di testa. Nella ripresa il Sassuolo prova a scuotersi a caccia del pareggio, De Zerbi rimescola le carte dalla panchina inserendo subito Muldur (tornando alla difesa a quattro) poi Djuricic, Haraslin, Rogerio e Raspadori. I neroverdi attaccano con generosità ma solo Defrel riesce a sporcare i guantoni di Sepe, dall’altra parte Gervinho fallisce il colpo del ko a due passi da Consigli. Errore che il Parma paga a caro prezzo all’ultimo dei 4’ di recupero concessi da Pezzuto, subendo il rigore di Djuricic.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

