«Dilettanti, corsi gratis per allenatori di base e dirigenti»
Il nuovo presidente del Crer, Simone Alberici, affida la gestione della delegazione di Modena a Gian Franco Giovanardi
Un’ora intensa in cui ha risposto a tutte le domande dei club. Simone Alberici, neo presidente del Crer, chiude a Modena il tour regionale di incontri con le società e ufficializza le prime strategie. A partire dalla nomina del delegato che si occuperà della nostra provincia. Con Vincenzo Credi approdato al comitato regionale grazie al record di preferenze, sarà il suo vice Gian Franco Giovanardi a reggere la delegazione almeno fino al 30 giugno. «Poi toccherà a voi – ha detto Alberici alle società – decidere chi dovrà incaricare. Questo sistema di consultazioni annuale eviterà che si creino dei feudi come avvenuto altrove».
Giovanardi, con una lunga esperienza da dirigente nel settore giovanile del Modena, conosce bene la macchina amministrativa modenese e quindi la sua è una nomina in totale continuità.
Ma l’appuntamento con le società geminiane ha permesso ad Alberici di allargare il piano programmatico. «Innanzitutto – ha esordito – siamo in contatto con il Settore giovanile e scolastico e il referente regionale, Massimiliano Rizzello, per organizzare corsi Uefa E in modo tale da formare anche istruttori patentati per la scuola calcio. Sotto il punto di vista della formazione vorrei proporre ai dirigenti un percorso qualificante e gratuito: bisogna imparare a leggere le carte federali, essere in regola con il Coni e possedere una casella di posta elettronica certificata. Useremo questo periodo per contattare le società e accompagnarle a regolarizzarsi e migliorarsi».
Non mancano poi gli accenni alla ripartenza dei campionati e alle tasse federali. «Io parto da un assunto iniziale: per riprendere con i campionati dobbiamo poter tornare a fare allenamento di gruppo con spogliatoi aperti, altrimenti non è calcio. E fino al 5 marzo non si potrà fare – dice il presidente – In futuro so se ci saranno le condizioni, ma per me viene prima la salute. Se si aprirà uno spiraglio per riprendere l’attività dovremo decidere insieme che posizione tenere di fronte al Consiglio federale. Un’idea ce l’ho, ma io sono un vostro rappresentante: lascerei molto spazio alla scuola calcio per i tornei e faremo valutazioni sui campionati dai Giovanissimi in su. E in prospettiva credo che dovremo congelare le annate perché abbiamo ragazzi che sono fermi da un anno e quindi non sono cresciuti. La rata delle iscrizioni? È slittata al 10 febbraio, non spetta a me decidere se farla pagare o no, ma se ci sarà la possibilità vorrei fosse cancellata o ulteriormente posticipata».
L’ultima promessa è però organizzativa: «Non posso dire quando torneremo a giocare – premette Alberici – ma prometto che chiederò chiarezza perché so bene che l’incertezza è il nostro peggior nemico, che non ci permette di programmare e sappiamo bene quanto sia importante farlo». —
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