La Leo Shoes, incredibile sconfitta a Milano: avanti 1-0, 13-5 deve arrendersi al tie break
Grave passo falso nella corsa al quinto posto: Modena ora è settima e rischia di dover giocare dei playoff tutti in salita
Fabio Rossi
MILANO. Come complicarsi maledettamente la vita in in un tardo pomeriggio all’Allianz Cloud, o, se preferite un pizzico di nostalgico romanticismo, in un PalaLido bello quanto per una volta avaro di soddisfazioni e punti: la Leo Shoes ne conquista solo uno e si gioca malamente parte del bonus di cui ancora disponeva nella corsa al sospirato quinto posto perdendo una partita a dir poco folle dopo 2 ore e 36 minuti il duello contro una rediviva, incredibile Milano. Vince la squadra di Piazza, con merito, perché in pochi davvero sull1-0, 13-5 in favore della Leo Shoes avrebbero scommesso anche solo un eurino sulla formazione di casa. I cambi operati dal tecnico di Parma, però, con l’ingresso in campo di Ishikawa e Basic, cambiano volto al match. Brava poi Modena a non arrendersi sull’1-2 prima e sul 5-8 e 11-13 nel tie break, perso però poi ai vantaggi dopo aver avuto anche due match ball a disposizione.
la partita
Modena in formazione tipo, coach Piazza schiera Urnaut in zona 4 in diagonale a Maar, Sbertoli torna titolare, Patry è l’opposto, Kozamernik e Piano sono i centrali, con Pesaresi libero. In panchina Yuki Ishikawa.
Si comincia con una lotta punto a punto estenuante. Il set si trasforma in un vero braccio di ferro, perché le due squadre non concedono nulla nella fase cambio palla.
Christenson ha scelto chi trasformare nei supereroi del set: Lavia (8 punti alla fine del parziale) e Mazzone, devastante in attacco. Vettori, che a referto ne mette 6, picchia come un fabbro ferraio e Modena va 18-17. Il break sul 18-18: è sempre lui Micah Christenson a fare la differenza, con grande mestiere, chiede al primo arbitro di sanzionare Maar in attacco (palla troppo spinta), detto e fatto, 19-18 Modena, poi lo stesso Maar attacca out: 20-18 Leo Shoes. Entra Karlitzek in battuta a completare l’opera: Lavia piazza il contrattacco del 22-19. Entra Weber per Patry , ma i giochi sono fatti. Modena va a set ball sul 24-19 e chiude 25-20 con il servizio sbagliato di Maar.
Il secondo set inizia come era finito il primo, cioè con Maar reso inoffensivo dalla difesa di Modena: Piazza lo toglie e inserisce Basic sul 4-2 per la Leo Shoes. Poco o nulla cambia, perché Modena è addirittura dominante in ogni fondamentale e si stacca fino al 9-4. Doppio cambio per Milano con Daldello e Mosca che fanno rifiatare Patry e Sbertoli che serve a poco o nulla, perché la squadra di casa è in stato confusionale e finisce per essere travolta da una Modena invece in versione extra-lusso. Sul 13-5 il 2-0 sembra cosa fatta ma l’ingresso in campo di Ishikawa per Urnaut (2 su 7, 29% nel primo set, male anche nel secondo) dà una scossa a Milano che in modo incredibile punto dopo punto prima si avvicina sul 14-17, poi pareggia a 19 recuperando 8 punti ai gialloblù, superandoli con muro su Petric: 20-19, parziale di 10-2. Finale di frazione che non ti aspetti: Ishikawa, 21-20 Milano, muro su Vettori, 22-20 Allianz, poi Yuki sbaglia servizio (21-22) e Modena con Stankovic aggiusta la situazione: 22-22. Modena torna avanti con la pipe di Lavia, battuta out del Vetto (23-23), Petric, quando conta, non trema, 24-23 Leo Shoes. Annulla tutto Patry: 24-24. Stankovic inchioda a terra il 25-24. Piano risponde con il 25-25. Basic sbaglia servizio (26-25), Modena sulla palla successiva rigioca per chiudere con Lavia che viene però fermato dal muro (26-26), stessa sorte per Mazzone nell’azione successiva e il set ball stavolta è per Milano (26-27). Pareggia Petric (27-27), Ishikawa beffa la difesa di Modena (28-27), Lavia mette a terra la pipe del 28-28. La svolta arriva però con l’invasione di Petric in attacco, 29-28 Milano che chiude 30-28 con muro di Koz,amernik sempre su Petric. 1-1, con Milano che giustamente esulta, perché risalire da 0-1 e 5-13 e ritrovarsi in parità è davvero una impresa.
UN ALTRO MATCH
Parziale numero 3: Milano con Ishikawa in campo a vita, ora, e subito avanti 9-6 con muro su Petric e attacco our di Vettori (9-6), poi a + 5 quando Piano mura Petric che poi attacca out (12-7). Fuori Nema, dentro Karlitzek. Modena a -3 grazie a una difesa di Grebennikov trasformata in (13-16) proprio dal tedesco. Il muro dell’Allianz diventa però insormontabile per Modena: Piano chiude, sempre a muro, su Mazzone, 25-18, 2-1 Milano.
Leo Shoes in costante conflitto con il primo arbitro, ma avanti 12-8 nel parziale numero 4, quando Milano inizia a calare: Modena non rischia mai nulla e va al tie break con un perentorio 25-20 nonostante tornino in campo Urnaut e Maar.
Tie break con Petric nelle fila gialloblù, Basic e Ishikawa nel sestetto di casa. Basic e Sbertoli mandano Milano al cambio di campo sull’8-5. Modena però non molla mai e pareggia a 10 con Petric. Kozamernik ridà il +2 a Milano (12-10). Vettori accorcia (12-13). Giani si gioca la carta Karlitzek in battuta, Christenson mura Basic (13-13), Ishikawa dà il match ball all’Allianz (14-13), Lavia annulla (14-14), Christenson sbaglia servizio (14-15), Basic pure (15-15), imitato da Lavia (15-16) e Piano (16-16). Poi arriva l’errore di Kozamernik che regala il primo match ball a Modena sul 17-16: è lo stesso centrale ad annullarlo (17-17), Petric non sbaglia (18-17), Vettori sì, in battuta 18-18. Ishikawa piazza l’ace del 19-18 e manda ancora in tilt la ricezione gialloblù: free ball per Milano che chiude 20-18 con Kozamernik. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
