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Primavera 1, si riparte 

I baby del Sassuolo con la Juve Bigica: «Siamo un grande vivaio»

Valentina Spezzani
I baby del Sassuolo con la Juve Bigica: «Siamo un grande vivaio»

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intervista

Valentina Spezzani

Dopo una sosta forzata durata ben tre mesi, il campionato Primavera 1 riparte. Il Sassuolo, secondo alle spalle della Roma, gioca oggi alle 15 a Vinovo contro la Juventus, sesta e staccata di tre lunghezze. Sulla panchina neroverde Emiliano Bigica: «Sono arrivato in neroverde grazie a Francesco Palmieri, siamo della stessa città, ci conosciamo da tanto e ci siamo corteggiati a vicenda per qualche anno – racconta il mister che ha sostituito Francesco Turrini - Mi ha chiesto di fare un calcio propositivo e di far crescere questi ragazzi soprattutto mentalmente perché, a quell'età, lo scalino maggiore che va fatto è quello mentale, in modo che possano essere pronti al calcio dei grandi. Sono arrivato in una società in grandissima espansione, che ha un filo conduttore, ha voglia di far bene e sono stato felice di sposare questo progetto. C'è massima attenzione al settore giovanile, c'è sinergia tra Primavera e prima squadra, lo testimonia il fatto che ci sono diversi ragazzi che si allenano con De Zerbi e questo non può che giovare. Tutto il settore giovanile viene messo nelle migliori condizioni per allenarsi e per far bene, a partire dalle strutture». Dopo quattro gare disputate, la classifica del Sassuolo è sorprendente: «Per la Primavera il risultato è importante perché credo che vada di pari passo con la crescita dei ragazzi. Se dovessimo salvarci, obiettivo che mi ha chiesto la società, e riuscissimo a portare qualche ragazzo in prima squadra, saremmo contentissimi. La sospensione del campionato è arrivata nel momento in cui eravamo in crescita. Dopo la pandemia, che aveva fatto sì che i ragazzi stessero fermi a lungo, abbiamo iniziato piano per non creare problemi fisici a nessuno. Stavamo ottenendo dei risultati anche se non eravamo ancora brillantissimi, le partite ci avrebbero portato ad avere una condizione fisica migliore e qualche risultato in più, ora è l'inizio di un nuovo campionato». Ottimo il rapporto con la prima squadra: «C'è grande sinergia. Uno dei motivi per i quali ho accettato di venire a Sassuolo è che in prima squadra c'è un allenatore emergente, innovativo e propositivo. Questo per me rappresenta un aggiornamento ulteriore, dopo aver conseguito il patentino Uefa Pro. Avere la possibilità di lavorare con De Zerbi è motivo di soddisfazione, di esperienza e di crescita che dovrò portare con me». —

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