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Sanguanini: «Una mia scelta rinunciare ad un ruolo ufficiale»

Giacomo Molteni
Sanguanini: «Una mia scelta rinunciare ad un ruolo ufficiale»

«Stimo Alberici, penso di poter essere ancora utile come consigliere “di tutti”» Credi, neo vicepresidente Crer: «Sono contento e so che ci sarà molto da fare» 

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Giacomo Molteni

Tra i titolari dei vari incarichi specifici in seno al nuovo Crer ufficializzati nel comunicato di mercoledì e pubblicati l’altro ieri su queste colonne il suo nome non c’era. E ciò poteva dare adito a qualche supposizione, in quanto Dorindo Sanguanini, pur eletto tra i consiglieri con un non elevatissimo numero di voti (forse, si può intuire, penalizzato dalla decisione del presidente dell’Assemblea Elettiva inviato da Roma di collocare in coda alla stessa le votazioni per i ruoli minori, a sconfitta del “suo” candidato Braiati già proclamata), è comunque una sorta di “istituzione” per il movimento del calcio dilettantistico regionale, specie da quando aveva assunto, da presidente vicario, il ruolo di referente dell’attività tecnica per i campionati maggiori.

E’ lo stesso interessato però a fugare ogni dubbio spiegando che tutto nasce da una decisione personale. «E’ stata una scelta mia – spiega – quella di rimanere fuori da ogni ruolo ufficiale. Col nuovo presidente Alberici c’è stima reciproca, non faccio mistero che mi chiese a suo tempo di far parte della sua cordata, ma rifiutai per il rapporto di lungo corso che mi legava con Braiati. Mi aveva contattato a inizio settimana, come ha fatto con tutti i neoconsiglieri, ma ho deciso che fosse giusto venisse dato un peso alla quantità dei voti ottenuti il 10 gennaio e non chiedere nessun incarico».

Per Sanguanini si profila dunque una specie di ruolo di “consigliere anziano” a disposizione di tutti per la sua esperienza: il suo sarà infatti il quinto mandato consecutivo, che se condotto a termine lo porterà ad aver lavorato vent’anni all’interno della Federcalcio regionale. «Una cifra tonda – commenta – che sarebbe una grande soddisfazione, e per questo ringrazio tutte le società che mi hanno sostenuto, in buona parte anche lontano dal Modenese, molte delle quali mi hanno chiamato nei giorni scorsi. Detto questo, non ero obbligato a restare anche se eletto; se l’ho fatto è perché convinto di lavorare all’interno di questa squadra. Sarò il consigliere di tutti, non solo delle società che mi hanno indicato, e a disposizione di tutti per qualsiasi consiglio o parere dettato dall’esperienza, presidente Alberici in primis».

A fare da contraltare al ruolo defilato assunto da Sanguanini c’è quello di primo piano attribuito all’altro modenese eletto in Consiglio Regionale Crer, l’ex-delegato provinciale Vincenzo Credi, nei giorni scorsi nominato vicepresidente ordinario con deleghe (condivisa con altro consigliere) all’attività agonistica di Prima, Seconda e Terza Categoria: «Sono molto contento – dichiara – e consapevole che ci sarà molto da fare. Per quanto riguarda la Prima Categoria seguirò l’attività agonistica in prima persona, mentre per Seconda e Terza si tratterà soprattutto di coordinare l’attività delle delegazioni provinciali in modo che si muovano in modo il più possibile uniforme. Si tratta in sostanza di equilibrare i rapporti. Il doppio vicepresidente (ce n’è anche uno vicario, Fantazzini nds)? Rientra nella scelta di uno staff più articolato; in generale si è voluto distribuire, spalmare incarichi e responsabilità su tutti i Consiglieri e non più su una ristretta minoranza come in passato. Il tutto, sempre, per un miglior rapporto con le società». —

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