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L’era Foschi inizia malissimo: il Carpi è travolto dalla Samb

Fabio Garagnani

I biancorossi subito a segno con Mastour, poi il crollo. La gara termina con un largo 5-1 in favore della squadra di Zironelli

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Fabio Garagnani

San benedetto. L’esordio sulla panchina del Carpi concretizza il peggiore degli incubi, ma a mister Luciano Foschi non si possono addossare particolari responsabilità se non quella di essere vittima degli eventi: arrivato da tre giorni non aveva avuto il tempo per cambiare alcunché e al Riviera delle Palme non c’era altro vestito a disposizione se non quello lasciato dal suo predecessore. Così agghindata, la baracca ha retto per una buona mezzora, nella quale il Carpi aveva anche trovato il vantaggio con il primo gol tra i professionisti di Mastour e addirittura sfiorato il raddoppio scheggiando la traversa con De Cenco. Poi han prevalso le nebbie di questo inevitabile periodo di transizione. Errori individuali, misure da ritrovare, sofferenza sui calci da fermo e la “papera” di Rossini sulla punizione di Angiulli. A quel punto la partita era già chiusa, e lasciare il possesso tra i piedi degli avversari non ha fatto altro che creare ulteriori pericoli dalle parti del portiere biancorosso, salvato una volta dal palo, alla fine saranno 2 a 1 per la Samb, e infilato ancora due volte. Il triplice fischio finale ha sancito la sconfitta più pesante del campionato nel momento più delicato della stagione. Ora mister Foschi ha altri due giorni per cercare di compiere la transizione e plasmare il suo Carpi. Sono ancora pochi, ma mercoledì è già il tempo della FeralpiSalò.

LA CRONACA

Il Carpi scende in campo con lo stesso 3-4-1-2 di Macerata, salvo per il rientro di Sabotic in difesa e Marcellusi sull’out destro, e in avvio imprime un ritmo più alto al proprio gioco rispetto al passo compassato dei padroni di casa. Al 10’ passa in vantaggio sfruttando il suo asse di talento: Ghion per Giovannini e poi per Mastour che mantiene la freddezza e infila Nobile. Colpita a freddo, la Samb si intorpidisce, tanto che il Carpi sfiora pure il secondo con De Cenco che scheggia la traversa sul bel cross di Marcellusi. Ma la squadra di Zironelli cresce col passar dei minuti, si fa pericolosa con De Ciancio e poi pareggia al 34’ sugli sviluppi di un angolo con la conclusione ravvicinata di Cristini servito da Nocciolini. La traversa con cui Lescano pareggia il conto dei legni è il preludio al vantaggio dei padroni di casa con un magnifico colpo al volo dello stesso Lescano dal limite dell’area. Il Carpi cerca di tornare ai ritmi iniziali in avvio di secondo tempo, ma al 9’ è tramortito dalla punizione dai 20 metri di Angiulli che passa sotto le braccia di Rossini per l’allungo della Samb. Poi arriva la doppietta personale di Lescano, che approfitta di uno sciagurato passaggio all’interno dell’area di Lomolino, e il quinto con Masini al termine di un’azione corale. In mezzo alcuni interventi di Rossini, a caccia di un riscatto, e il palo colto da Masini. Il triplice fischio è quasi un sollievo.

LE SCORIE

La sconfitta del “Riviera delle Palme” lascia scorie che indubbiamente andranno ripulite al più presto. Foschi ha bisogno di tempo per dare la sua impronta, che non sia solo quella di ripartire dal fondo senza fraseggio bensì col rinvio del portiere, correzione più evidente rispetto all’epoca precedente. Il rischio è lo sgretolarsi delle certezze mentali che il gruppo si era costruito nelle difficoltà. Poi c’è l’aspetto fisico, di una squadra che da quando è uscita dal Covid riesce ad imporre ritmi alti solo per un tempo, il secondo contro il Ravenna, il primo contro Matelica e Samb. —

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