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La Scuderia Ferrari riaccende i motori sulla pista di Fiorano

Cinque giorni di prove vedranno impegnati sette piloti compresi Mick Schumacher e il debuttante Giuliano Alesi

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MODENA. L’inizio della nuova stagione di Formula 1 si avvicina e la Scuderia Ferrari riaccende i motori per cinque giorni di prove sulla pista a Fiorano che vedranno impegnati ben sette piloti della Casa di Maranello, tra cui la line-up più giovane dal 1968 a questa parte: Carlos Sainz e Charles Leclerc.

Per lo spagnolo, che sarà in abitacolo mercoledì e nella mattinata di giovedì, si tratterà dell’esordio assoluto al volante di una Ferrari. La monoposto sarà una Sf71h del 2018, la stessa impiegata dalla Scuderia negli ultimi test sulle due piste di casa: al Mugello il 22 e 23 giugno 2020, quando a guidare in preparazione della ripartenza del campionato dopo il lockdown furono Charles Leclerc e Sebastian Vettel, e il 30 settembre, quando in pista a Fiorano andò in scena il test del progetto #RoadToF1 e ad alternarsi al volante furono i tre piloti della Ferrari Driver Academy Robert Shwartzman, Callum Ilott e Mick Schumacher.

Sainz avrà dunque modo di avere una prima presa di contatto con le procedure della squadra e inizierà a lavorare con il team di ingegneri che lo seguirà nel corso della stagione. A precedere Sainz, martedì, sarà Charles Leclerc che si rimetterà alla guida a 44 giorni dall’ultimo Gran Premio della scorsa stagione, disputato il 13 dicembre ad Abu Dhabi.

Ad aprire il test saranno invece tre piloti della Ferrari Driver Academy. Il primo a salire sulla Sf71h sarà Giuliano Alesi, che debutterà su una vettura di Formula 1 a poco più di 30 anni di distanza da quando il padre Jean – era il 28 novembre 1990 – effettuò proprio a Fiorano i primi giri con la F1-90. Alla prova del giovane francese farà seguito un altro esordio assoluto su una monoposto della massima categoria, quello di Marcus Armstrong. Il neozelandese, che proprio ieri è stato annunciato nel team Dams per il campionato di Formula 2 del 2021, diventerà il secondo pilota della sua nazione a guidare una Ferrari di Formula 1 dopo Chris Amon, che corse con la Scuderia dal 1967 al 1969.

A chiudere la giornata sarà Robert Shwartzman che si rimetterà al volante di una monoposto a 42 giorni di distanza dallo Young Driver Test di Abu Dhabi. L’ultima coppia a salire sulla Sf71h sarà quella formata da Mick Schumacher e Callum Ilott, i due piloti di Formula 1 della Fda che nella scorsa stagione hanno lottato fino alla corsa conclusiva per il campionato di Formula 2. Il tedesco, titolare dell’Haas F1 Team, sarà il primo a calarsi nell’abitacolo, giovedì pomeriggio e venerdì mattina. Per lui sarà l’opportunità di affinare ulteriormente la preparazione in vista della prima stagione nella massima categoria.

A chiudere i cinque giorni di prove sarà Callum, collaudatore della Scuderia Ferrari, venerdì. Il test sarà l’occasione per prepararsi in vista della sessione di test pre-stagionali in programma in Bahrain dal 12 al 14 marzo. —

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