Reti, occasioni e punti: l’assenza di Berardi sta frenando il Sassuolo
Andrea Fratti
Nel panorama calcistico italiano, il Sassuolo è una delle squadre con l’identità meglio definita: si sa come intende giocare, lungo quali trame, secondo quali principi. Lo stato di forma, l’atteggiamento mentale, il livello di fiducia, ma anche la caratura degli avversari sono poi tutti gli elementi esterni che vanno ad incidere sulla realizzazione del gioco neroverde, rendendolo, di volta in volta, più o meno brillante, più o meno efficace. Tutto giusto, eppure manca ancora un elemento: anche la squadra più strutturata, organizzata e tatticamente ineccepibile, ha inevitabilmente bisogno di giocatori di qualità per funzionare, rendendo tutto più semplice, veloce e performante. È così che, nella macchina neroverde, l’ingrediente Berardi è decisivo per avere una marcia in più. Tutti gli elementi di un gruppo risultano sostituibili nei fatti, ma non tutti nello stesso modo e con uguali esiti; sostituire Berardi, ad esempio, rimane un grosso problema per De Zerbi, che conosce le statistiche. L’ultimo match giocato dall’attaccante (seppur abbia dovuto abbandonare il campo in anticipo) coincide con l’ultima vittoria neroverde, dopo la quale sono arrivate due sconfitte e un solo pari. Vero è che il calendario non è stato agevole e che assenze e stato di forma stanno pesando notevolmente sull’ultimo Sassuolo, quindi fare punti contro Juve e Lazio sarebbe stato difficilissimo ugualmente, ma rimane la chiara impressione che in termini di gioco la presenza di Berardi incida particolarmente. A livello offensivo, il peso della punta è indiscutibile: con le sue 7 reti segnate e con i 4 assist a referto, Berardi ha partecipato al 34% delle marcature neroverdi, mettendo quindi lo zampino in un terzo dei gol. La sua capacità di alternare varie scelte offensive (saltare l’uomo, tirare in porta, battere un calcio piazzato, assistere i compagni) dà uno spessore diverso alla manovra, soprattutto da centrocampo in avanti, tanto che le occasioni da gol con lui in campo aumentano decisamente. Non è un caso che contro il Parma, il match più abbordabile degli ultimi 3, le occasioni da rete per il Sassuolo siano state solo 3, con la Lazio 1, con la Juve 2. Scegliendo le ultime 3 gare con Berardi effettivamente in campo, si nota come, nonostante la caratura degli avversari, il Sassuolo sia arrivato a sfiorare la rete in più circostanze: se contro l’Atalanta ci sono state 3 occasioni, contro la Sampdoria sono state 9 e contro il Milan 5. Al di là dei risultati, Berardi è l’ago della bilancia dell’attacco neroverde: ogni domenica senza di lui diventa una sfida maggiore per il Sassuolo. —
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