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Petric: «Loro fortissimi e favoriti, ma alla fine parla il campo»

F.C.

VOLLEY. juantorena: «sarà una gara molto dura, qui bisogna concentrarci su una partita alla volta» 

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La partita contro Monza che è valsa a Modena la final four di Coppa Italia è stata una prestazione di alto livello dell'intero gruppo canarino. Nemanja Petric, però, ha giocato veramente una partita spaziale, contenendo a muro il colosso turco Lagumdzija.

«Siamo stati bravi ad imporre a Monza il nostro ritmo per tutto l'arco della sfida – racconta il martello serbo – ci siamo conquistati una final four per noi realmente importante. Una manifestazione di prestigio che dà valore a quello che stiamo facendo. Eravamo reduci da un periodo complesso, spesso contraddistinto da alti e bassi, ma abbiamo dimostrato di avere carattere e grandi qualità».

L'avversario di Modena sarà la Lube: «Sicuramente sarà una semifinale molto difficile perché la Lube è una corazzata, costruita per vincere. Però in queste manifestazioni parla il campo: senza dubbio loro sono favoriti, ma noi abbiamo la qualità che ci permette di stare in campo contro tutti e di giocare una bella gara. Sarà una partita secca, proprio come lo erano i quarti di finale contro Monza, una gara nella quale abbiamo avuto un approccio diverso. Forse sono quelle gare dove riusciamo a mantenere alta concentrazione per tutto il match. Su questo argomento abbiamo ragionato e lavorato tanto, speriamo che la conquista di questa final four sia un punto di svolta».

Dall'altra parte del campo ci sarà in posto 4 Osmany Juantorena, che in carriera ha vinto 5 volte la Coppa Italia.

«Abbiamo tanta voglia di difendere il titolo vinto lo scorso anno. Siamo contenti di esserci e di rinnovare la sfida con Modena. Sarà una gara dura contro il sestetto emiliano, soprattutto perché si tratta di un match da dentro o fuori. Il nostro obiettivo, ovviamente, è andare fino in fondo, ma solo concentrandoci sulla prima partita potremo dare il massimo in campo. Siamo in salute, ci sentiamo carichi ed è giusto avere fiducia nei nostri mezzi, ma sarebbe un gravissimo errore sentirci con un piede già in finale. La coccarda tricolore può essere nostra, purché si faccia un passo alla volta». —



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